Papa Francesco: “In Europa serpeggia ancora la minaccia dell’antisemitismo”.

È una miccia che va spenta”, dice il Pontefice da Budapest.

“Ogni volta che c’è stata la tentazione di assorbire l’altro non si è costruito, ma si è distrutto; così pure quando si è voluto ghettizzarlo, anziché integrarlo. Quante volte nella storia è accaduto. Dobbiamo vigilare, dobbiamo pregare perché non accada più. E impegnarci a promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano. Penso alla minaccia dell’antisemitismo, che ancora serpeggia in Europa e altrove. È una miccia che va spenta”. Lo dice il Papa a Budapest, incontrando il Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune Comunità ebraiche dell’Ungheria. “Ma il miglior modo per disinnescarla è lavorare in positivo insieme, è promuovere la fraternità”, aggiunge.

“Scusatemi se ho parlato seduto, ma non ho 15 anni, grazie”, al termine del suo discorso al Museo delle Belle Arti a Budapest.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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