FIAB FROSINONE – PISTA CICLOPEDONALE CANTERNO.

FIAB FROSINONE–Su2Ruote

Associazione di Promozione Sociale

 

CICLOTURISMO: SUPERARE I LOCALISMI

PER ALIMENTARE UNA RISORSA ENORME E SOSTENIBILE

A CANTERNO UNA “PASSEGGIATA” INCOMPLETA

OCCORRE INVESTIRE SU UN SISTEMA DI CICLOVIE

 

L’inaugurazione della pista ciclopedonale sul lago di Canterno è un’occasione per puntare l’attenzione sul tema del cicloturismo e le potenzialità che anche la nostra provincia esprime. E’ in questa ottica che ci sentiamo di intervenire a proposito dell’opera che, a nostro avviso, al momento non può essere considerata una pista ciclopedonale, ma una suggestiva passeggiata lungo le sponde del lago e non tutte.

 

Le ragioni sono obiettive e inganneremmo le migliaia di soci Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e tutti gli appassionati di ciclismo che si avventurano a Canterno se non evidenziassimo tali lacune. La prima è che il percorso non è circumlacuale, c’è tutto un versante in cui la pista s’interrompe o perché si trasforma in uno sterrato o manto erboso o in una via brecciata impraticabile con le bici da strada, quelle che usano un po’ tutti, anche le famiglie con bambini. Solo le mountain bike da enduro sono facilitate. Un altro tratto corrisponde alla strada provinciale 272/123, quindi asfalto e  macchine, e sempre su quel lato esiste già da anni un percorso che necessita ancora di manutenzione.

 

Dunque, pur immaginando le difficoltà che un progetto del genere comporta perché inserito in una Riserva Naturale e soprattutto in un ecosistema lacustre, possiamo dire che allo stato attuale non può venire incontro alle aspettative dei cicloturisti.

 

Nell’augurarci che l’opera venga completata quanto prima, sempre che non ci siano impedimenti di carattere ambientale, evidenziamo invece la necessità repentina di un mirato investimento su una rete di ciclovie, che non sono necessariamente infrastrutture ciclabili ma strade pedalabili in maggiore sicurezza e paesaggisticamente rilevanti. Molto importanti sono le “interconnessioni” ciclabili fra i comuni contigui piuttosto che i circuiti chiusi.

 

Creare dunque collegamenti con i vari centri e luoghi d’interesse, garantire la sistemazione del fondo stradale e soprattutto apporre la corretta segnaletica in un sistema cicloturistico integrato con il territorio e che prenda come asse portante il corridoio Eurovelo 5 (Londra-Brindisi) che attraversa in pieno la provincia di Frosinone, transita sia lungo il lago di Canterno sia sulla vicina pista ciclopedonale Serrone-Fiuggi realizzata sull’ex ferrovia ed è percorso di frequente da cicloturisti stranieri e italiani.

 

L’ex ferrovia  Roma-Fiuggi-Frosinone, tra l’altro,  rappresenta una grande occasione mancata  in quanto il tracciato è stato soltanto in parte dedicato alla ciclabilità. Tutto il sedime ferroviario, che poteva essere convertito in pista ciclabile con indubbi vantaggi turistici ed economici sul territorio, una volta dismesso il trenino è stato fagocitato da asfalto, incuria o sostituito da marciapiedi.

 

Dunque, per evitare che la provincia di Frosinone, rimanga un’ombra sulle mappe, sulle guide e quindi ignorata come opportunità cicloturistica, è fondamentale avanzare con una visione d’insieme dell’intero territorio superando i localismi, in un quadro di progettazione della mobilità urbana ed extraurbana in chiave verde, come annunciato e previsto dalla  legge regionale sulla Mobilità Nuova risalente al 2017 e che prevede anche un Piano della Ciclabilità del Lazio.

 

L’associazione di promozione sociale FIAB FROSINONE-Su2Ruote si rende disponibile ad affiancare i soggetti istituzionali interessati ad investire sulla mobilità ciclabile anche sul nostro territorio.

 

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