Cariche, scontri, lanci di sassi e bottiglie: guerriglia a Firenze al corteo contro le chiusure

di Diego Giorgi

Fitto lancio di bottiglie e sassi contro la Polizia. Divelte fioriere, rovesciati bidoni. Il sindaco Nardella: “Mai vista così la mia città”.

FIRENZE – Scontri e violente cariche della Polizia a Firenze al corteo di protesta non autorizzato contro le chiusure disposte dal dpcm del 24 ottobre. Sassaiola contro la Polizia, lanci di bottiglie, bidoni divelti. Alla fine la Polizia ha sparato i lacrimogeni. Il centro di Firenze è stato trasformato in un campo di battaglia. Alla fine restano cocci di vetro ovunque, bidoni ribaltati e fioriere rotte.

NARDELLA: MAI VISTA COSÌ MIA CITTÀ, NO AI VIOLENTI

“Una situazione del genere non l’avevo mai vista nella mia città”. È questo il primo commento del sindaco di Firenze Dario Nardella, in una delle serate più complicate del suo doppio mandato. “Il problema è che tra le persone che vogliono manifestare in maniera pacifica c’è una minoranza che è venuta con l’intento di provocare scontri e violenze. Una città come Firenze, che vive di un’economia globale, sta soffrendo molto, c’è stanchezza e rabbia”

scontri firenze

 

I PRIMI SCONTRI IN VIA CALZAIUOLI

I primi scontri sono scoppiati in via Calzaiuoli, nel cuore del centro storico di Firenze. Una carica, seguita a lanci di bottiglie di vetro e fumogeni.

Sono diversi i fronti dello scontro, visto che gli agenti sono stati bersaglio di oggetti, anche di un casco, dalle vie limitrofe. Il lancio di bottiglie è continuo. “È da maggio che non riscuoto”, grida un ragazzo mentre affronta le forze dell’ordine.

Dopo un intenso lancio di bottiglie, sono ripartite le cariche, che ormai si susseguono tra spostamenti in avanti e ripiegamenti. Il centro di Firenze è adesso un campo di battaglia, tra vetri ovunque e bidoni divelti. Le forze dell’ordine, infatti, sono attaccate su più fronti. Due quelli più caldi, uno in via Calzaiuoli, l’altro in piazza della Repubblica.

Al corteo hanno partecipato alcune centinaia di persone. Prima che la manifestazione finisse in scontri e violenza, alcuni si sono seduti davanti alle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa a lato della cattedrale. “Siamo pronti a morire, non per noi ma per i nostri figli”, grida una donna tra gli applausi dei manifestanti. “Abbiamo il diritto di manifestare“, gridano i manifestanti spostandosi in piazza Duomo al grido di “mafiosi”.

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CARICHE VIOLENTE IN PIAZZA STROZZI

Ancora scontri a Firenze. Il fronte si è spostato in piazza Strozzi, dove la polizia ha caricato con veemenza. Il lancio di oggetti è continuo e quello bottiglie di vetro è continuo. Come lo scoppio di alcuni maxi petardi. Tra via Tornabuoni e via Strozzi hanno distrutto anche un semaforo. Fortissime le esplosioni, e sempre in Tornabuoni sono diverse le fioriere del Comune a terra. Intanto continua il lancio di lacrimogeni.

SASSAIOLA IN VIA TORNABUONI

Violentissima sassaiola contro i mezzi delle forze dell’ordine, accorsi in via Tornabuoni. Pietre che i più violenti, quelli che stanno dando vita a una vera e propria guerriglia con le forze dell’ordine in centro a Firenze, si sono procurati distruggendo tutte le fioriere sistemate dal Comune. La via è completamente ricoperta di pietre, mentre gli agenti continuano a sparare lacrimogeni.

NARDELLA: FRANGE DI VIOLENTI VENUTI PER PROVOCARE SCONTRI

“Una situazione del genere non l’avevo mai vista nella mia città”. È questo il primo commento del sindaco di Firenze Dario Nardella, in una delle serate più complicate del suo doppio mandato. “Il problema è che tra le persone che vogliono manifestare in maniera pacifica c’è una minoranza che è venuta con l’intento di provocare scontri e violenze. Una città come Firenze, che vive di un’economia globale, sta soffrendo molto, c’è stanchezza e rabbia”. In città, prosegue, “ci sono state molte manifestazioni, ma pacifiche, e quello che più mi fa soffrire e arrabbiare è vedere che c’è qualcuno che cerca di strumentalizzare questa rabbia. Questo non è accettabile. Stasera una minoranza di persone venute intenzionalmente per provocare e cercare gli scontri ha messo a dura prova la nostra città”. Questo, continua, “dimostra che è sbagliato fare manifestazioni non autorizzate perché il diritto di manifestare si esercita in maniera trasparente e legale, mentre così si presta il fianco ai violenti che rubano la scena e danneggiano il patrimonio della collettività. Quello che tutti noi fiorentini ricorderemo di questa sera non saranno legittime rimostranze ma danni su danni che tutti noi dovremo ripagare e di cui questi delinquenti dovranno rispondere”. Il primo cittadino ringrazia “le forze dell’ordine per aver protetto le piazze più delicate della città e aver arginato le violenze e ringrazio il prefetto e il questore per il supporto. Mi sono sentito più volte con la ministra Lamorgese. Ora più che mai c’è bisogno del supporto delle istituzioni e dell’unità di tutti. Se c’è questa capacità credo che si possa rispondere bene all’emergenza e alla crisi economica e sanitaria. Il nostro Paese ha bisogno di risposte e di tranquillità, ma anche della verità. Se la situazione sanitaria peggiora velocemente dobbiamo dirlo e predisporre le misure necessarie”, conclude.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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