Concessioni spiagge, martedì incontro Regioni-Governo. Ue: “L’Italia le assegni con trasparenza”.

Con il ministro Garavaglia verrà affrontato il problema legato alla sentenza del Consiglio di Stato che ha prorogato fino al 2023 le concessioni balneari.

ROMA – “Le autorità italiane devono procedere con la riforma del sistema e devono assegnare il contratto di concessione delle spiagge in modo trasparente e non discriminatorio“. Queste le parole di una portavoce della Commissione Ue durante il briefing quotidiano con la stampa, in risposta ad una domanda sulla questione delle concessioni delle spiagge in Italia. L’argomento, sottolinea la portavoce, “è estremamente importante perché il settore del turismo, compresa la concessione delle spiagge e gli stabilimenti balneari in Italia, ha sofferto molto durante la crisi della Covid e questo settore è stato colpito molto duramente”, dunque “il settore ha bisogno di essere modernizzato, ha bisogno di innovazioni, competitività e crescita”. Pertanto “invitiamo le autorità italiane a seguire molto rapidamente le decisioni del Tribunale amministrativo e ad assegnare il contratto di concessione per il periodo successivo al 2023“, ha concluso la portavoce.

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MARTEDÌ INCONTRO REGIONI CON GARAVAGLIA

E sulle concessioni le Regioni chiamano il Governo. Martedì alle 11.30 su richiesta dell’assessore ligure Marco Scajola, coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio Marittimo, si terrà un incontro in videoconferenza tra le Regioni e il ministro al Turismo Massimo Garavaglia per affrontare il problema legato alla sentenza del Consiglio di Stato che ha prorogato fino al 2023 le concessioni balneari. “Una decisione che ha creato preoccupazione nel comparto turistico balneare- ha spiegato Scajola-. L’obiettivo è capire quali potranno essere le azioni che il Governo intende intraprendere per affrontare una situazione preoccupante in un comparto che oggi più che mai ha bisogno di certezze e di investimenti”. Scajola ringrazia Garavaglia “per aver risposto immediatamente alla nostra richiesta di confronto. Come Regioni siamo disponibili a collaborare con il Governo per arrivare ad una soluzione che dia certezze all’intero settore balneare”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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