Von der Leyen: “L’Europa è vulnerabile, dipende troppo dalle importazioni di gas”.

Secondo la presidente della Commissione europea la risposta deve riguardare “la diversificazione dei fornitori” e “l’accelerazione della transizione verso l’energia pulita”.

Di Alessio Pisanò

STRASBURGO – “L’Europa oggi è troppo dipendente dal gas e troppo dipendente dalle importazioni di gas e questo ci rende vulnerabili“. Lo ha dichiarato oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento europeo per la preparazione della riunione del Consiglio europeo del 21-22 ottobre, incentrata sulla recente impennata dei prezzi dell’energia.

Ricordando che le importazioni riguardano il 90% del gas, Von der Leyen ha sottolineato che la risposta deve riguardare “la diversificazione dei fornitori” e “l’accelerazione della transizione verso l’energia pulita”.

Per Von der Leyen, “l’European Green Deal è a medio e lungo termine un pilastro della sovranità energetica europea nel XXI secolo”. Per quanto riguarda le misure, la presidente ha spiegato che “alcune possono essere prese molto rapidamente, secondo le attuali regole dell’Unione Europea”. Tra queste il sollievo per le imprese attraverso aiuti di stato, il sostegno mirato ai consumatori e i tagli alle tasse e ai prelievi sull’energia.

Guardando al vertice sul clima di fine mese, Von der Leyen ha aggiunto che “l’imminente Cop26 a Glasgow sarà il momento per tutto il mondo di accelerare l’azione”. La presidente ha invitato a fare squadra “perché il mondo non è ancora sulla buona strada per rispettare i nostri impegni nell’ambito dell’Accordo di Parigi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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