Frosinone, Ottaviani: per il “Moscardini”, pericolo trasferimento.

“Ad oggi, purtroppo – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – la prospettata convocazione da parte del Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, all’indirizzo del sindaco o di una delegazione del Comune di Frosinone per discutere e per valutare lo stato di avanzamento dell’ipotesi di realizzazione della nuova Scuola Elicotteri interforze con sede a Viterbo, non è avvenuta, malgrado l’impegno assunto, anche dinanzi al consiglio comunale, da parte di alcuni parlamentari presenti all’assise”.

Lo scorso mese di agosto, infatti, il sindaco Ottaviani aveva rivolto una richiesta al Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ai Sottosegretari on. Giulio Calvisi e On. Angelo Tofalo, oltre che al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. S.A. Enzo Vecciarelli, al Capo di Stato Maggiore dell’A.M., Generale S.A. Alberto Rosso, per tentare di bloccare lo smantellamento della scuola di volo presso il “Moscardini”.

“Apprendiamo con preoccupazione dell’esistenza di un progetto – si leggeva nella missiva a firma del sindaco Ottaviani –  contenuto in una lettera di intenti firmata tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che prevede la realizzazione della nuova Scuola Elicotteri interforze con sede a Viterbo, andando così di fatto a smantellare e sottodimensionare la straordinaria attività di addestramento e formazione condotta dal

“Ad oggi, purtroppo – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – la prospettata convocazione da parte del Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, all’indirizzo del sindaco o di una delegazione del Comune di Frosinone per discutere e per valutare lo stato di avanzamento dell’ipotesi di realizzazione della nuova Scuola Elicotteri interforze con sede a Viterbo, non è avvenuta, malgrado l’impegno assunto, anche dinanzi al consiglio comunale, da parte di alcuni parlamentari presenti all’assise”.

Lo scorso mese di agosto, infatti, il sindaco Ottaviani aveva rivolto una richiesta al Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ai Sottosegretari on. Giulio Calvisi e On. Angelo Tofalo, oltre che al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. S.A. Enzo Vecciarelli, al Capo di Stato Maggiore dell’A.M., Generale S.A. Alberto Rosso, per tentare di bloccare lo smantellamento della scuola di volo presso il “Moscardini”.

“Apprendiamo con preoccupazione dell’esistenza di un progetto – si leggeva nella missiva a firma del sindaco Ottaviani –  contenuto in una lettera di intenti firmata tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che prevede la realizzazione della nuova Scuola Elicotteri interforze con sede a Viterbo, andando così di fatto a smantellare e sottodimensionare la straordinaria attività di addestramento e formazione condotta dal 72° Stormo di Frosinone. Oltre 5.000 i professionisti del volo formatisi, in 50 anni di storia, a Frosinone: elicotteri e personale, grazie al 72° Stormo, sono stati rischierati a supporto dei contingenti italiani e NATO in tutto il mondo, a dimostrazione dell’alto livello di professionalità e competenze che la base mette a disposizione delle nostre Forze Armate, dei Corpi dello Stato e di altri Paesi stranieri. Non solo: lo Stormo è in grado di offrire il concorso alle continue e frequenti operazioni di Protezione Civile e SAR (Search and Rescue – Soccorso e Recupero). La sede ciociara provvede, inoltre, alla formazione dei futuri Istruttori (PIT course – Pilot Instructor Training), degli specialisti e degli Operatori di Bordo. Un patrimonio, questo, che non merita di essere disperso o fortemente compromesso dall’accorpamento con Viterbo”.

La città di Frosinone aveva chiesto, quindi, alle Autorità di riconsiderare l’iniziativa in oggetto, foriera soltanto di danni ingenti per il territorio, tenuto conto, anche, del prodotto interno lordo e dell’indotto economico generati, fino ad oggi, dall’enorme movimento di mezzi e personale, in transito o, anche, di stanza.

“La scuola elicotteri di Frosinone costituisce, per tutti, operatori ovvero semplici cittadini, una istituzione di irrinunciabile importanza, sia per tradizione, sia per il lustro che, sin dalla sua costruzione sul sedime di un preesistente ‘campo di fortuna’, ha conferito alla nostra provincia – così concludeva la missiva del sindaco – Rappresenta un asset economico-finanziario, oltre che culturale, eccezionalmente rilevante, senza il quale rischieremmo di perdere un tassello fondante della nostra stessa identità”.

. Oltre 5.000 i professionisti del volo formatisi, in 50 anni di storia, a Frosinone: elicotteri e personale, grazie al 72° Stormo, sono stati rischierati a supporto dei contingenti italiani e NATO in tutto il mondo, a dimostrazione dell’alto livello di professionalità e competenze che la base mette a disposizione delle nostre Forze Armate, dei Corpi dello Stato e di altri Paesi stranieri. Non solo: lo Stormo è in grado di offrire il concorso alle continue e frequenti operazioni di Protezione Civile e SAR (Search and Rescue – Soccorso e Recupero). La sede ciociara provvede, inoltre, alla formazione dei futuri Istruttori (PIT course – Pilot Instructor Training), degli specialisti e degli Operatori di Bordo. Un patrimonio, questo, che non merita di essere disperso o fortemente compromesso dall’accorpamento con Viterbo”.

La città di Frosinone aveva chiesto, quindi, alle Autorità di riconsiderare l’iniziativa in oggetto, foriera soltanto di danni ingenti per il territorio, tenuto conto, anche, del prodotto interno lordo e dell’indotto economico generati, fino ad oggi, dall’enorme movimento di mezzi e personale, in transito o, anche, di stanza. 

“La scuola elicotteri di Frosinone costituisce, per tutti, operatori ovvero semplici cittadini, una istituzione di irrinunciabile importanza, sia per tradizione, sia per il lustro che, sin dalla sua costruzione sul sedime di un preesistente ‘campo di fortuna’, ha conferito alla nostra provincia – così concludeva la missiva del sindaco – Rappresenta un asset economico-finanziario, oltre che culturale, eccezionalmente rilevante, senza il quale rischieremmo di perdere un tassello fondante della nostra stessa identità”.

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