ALITALIA. FASSINA (LEU): CON LO SPEZZATINO NON C’È FUTURO.

(DIRE) Roma, 25 mar. – “Domani, lavoratrici e lavoratori di Alitalia sono ancora una volta in mobilitazione nei principali scali italiani perche’ sono nella piu’ grande incertezza sia per gli stipendi e il pagamento della cassa integrazione del mese di Marzo, sia e ancor di piu’ per il futuro segnato dall’incubo di 6000 esuberi. Il punto fondamentale, oltre agli immediati problemi di cassa dell’azienda in amministrazione controllata, e’ il piano industriale della newco Ita e gli asset e gli occupati lavoratori e lavoratrici per essa previsti. In particolare, va ribadito che il programmato ‘spezzatino’ di Alitalia, con l’acquisizione da parte di Ita soltanto di una parte dell’aviation, rende impraticabile la costruzione di una sana e sostenibile compagnia di bandiera”. Lo afferma il deputato di Leu Stefano Fassina. “Caro ministro Giorgetti, caro ministro Giovannini- aggiunge- il governo deve correggere radicalmente la rotta sul piano industriale. Le prescrizioni della Commissione europea sono fuori fase storica: gli aiuti di Stato per il settore aereo sono stati enormi nei principali partner Ue, spesso azionisti dei loro vettori nazionali, come Germania, Francia e Olanda. È irricevibile, inoltre, il richiamo di Bruxelles ai principi di concorrenza dopo che per decenni la DG Competition ha lasciato praticare dumping salariale e dumping fiscale dalle low cost residenti in Stati Ue equivalenti a paradisi fiscali. Infine ma innanzitutto, vanno pagati stipendi e ammortizzatori sociali. Chiediamo, a tal fine, anche al ministro Orlando di intervenire. La stragrande maggioranza di lavoratrici e lavoratori sono allo stremo e disperati per il loro futuro”, conclude Fassina.

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