Femminicidio Primavalle: Mattia (Pd), Rocca convochi consiglio regionale straordinario.

Femminicidio Primavalle: Mattia, Occorre una mobilitazione collettiva delle coscienze. Chiedo al Presidente Aurigemma e Rocca di far convocare un regionale straordinario
Insieme con Prefetto, sindaco Gualtieri e presidenti province, associazioni, stampa, magistratura.


“Ho chiesto al presidente Rocca, con spirito unitario, di  convocare con urgenza un Consiglio regionale straordinario sui femminicidi a Roma e nel Lazio, insieme con il Prefetto, il sindaco di Roma, Gualtieri, il Presidente della Città metropolitana, i Presidenti delle provincie e tutte le associazioni che si occupano di violenza, personalità della magistratura e giornaliste e giornalisti affinché tutte le forze politiche e gli attori della società civile, possano cooperare in Aula e sul territorio, insieme con la propria rete, per individuare e promuovere un ‘Piano straordinario di prevenzione contro la violenza sulle donne’, che, oltre ai provvedimenti già avviati, e ancora da attuare o potenziare, individui strumenti e risorse straordinarie”. Lo chiede in una lettera aperta al presidente Rocca la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.
“La morte di Michelle Causo, uccisa a coltellate a soli 17 anni e poi abbandonata vicino a un cassonetto dell’immondizia a Primavalle, nella periferia di Roma, è l’ennesimo femminicidio che torna a sconvolgere le nostre coscienze con un’immagine così cruda, anche nella sua rappresentazione plastica, di un corpo lasciato lì senza vita tra i rifiuti, come se quella vita non avesse mai avuto valore. – si legge nella missiva – Assistiamo ad una arrogante recrudescenza di una cultura patriarcale, che è contro le donne, ma che devasta anche la qualità e le forme della socialità, della convivenza tra le persone, la vita di tutti. La violenza contro le donne rende più incivile, fragile, insicuro il nostro Paese e la nostra Regione. C’è bisogno di una mobilitazione collettiva delle coscienze, di una grande alleanza di Istituzioni e società civile contro la violenza sulle donne. Questa Regione deve vedere le donne. Serve allora una riflessione profonda, seria, vera sul perché oggi siamo a questo punto”.

Roma, 30 giugno

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