NUCLEARE. LABRIOLA (FI): PIANO IRRICEVIBILE PER PUGLIA E BASILICATA, DA AGGIORNARE.

(DIRE) Roma, 6 gen. – “Le aree per il deposito delle scorie radioattive identificate in Puglia e Basilicata sono in tutto 17, tra Potenza, Matera, Bari e Taranto. I 28 criteri per scegliere le aree papabili sono stati individuati nel 2014, alcuni di essi riguardano sismicita’, il rischio alluvioni, la vicinanza a centri urbani, autostrade, industrie. Stando a questi parametri Puglia e Basilicata sono da escludere perche’ i cambiamenti climatici hanno reso queste regioni soggette ad alluvioni e a eventi naturali spesso assai violenti. Basta questo per scartare l’idoneita’ di queste aree”. Cosi’ Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia. “L’aver impiegato 6 anni per stilare la lista rende le aree identificate non conformi ai problemi e alle evoluzioni dei territori. Matera nel frattempo e’ diventata Capitale della Cultura, una meta internazionale, Taranto gia’ paga un caro prezzo per il siderurgico. Il progetto tra l’altro e’ mostruoso: si dovrebbero conservare sul territorio 78 mila metri cubi di rifiuti radioattivi di bassa e media intensita’, 17 mila metri cubi di alta intensita’ piu’ pericolosi e delicati, un parco tecnologico di 150 ettari, l’ennesimo ecomostro di cui non avvertiamo la necessita’. La Puglia e la Basilicata meritano altro. In 6 anni il mondo e’ cambiato e la lista delle aree per il deposito e’ ormai obsoleta. Patuanelli e Costa se ne facciano una ragione e aggiornino la mappa”, conclude.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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