MATTARELLA: BENE ‘BUSSOLA’ INDICATA DAL PAPA SU DIRITTI, BENE COMUNE E SOLIDARIETÀ.

MI UNISCO AD AUSPICIO MAGGIORE E DIFFUSO PROTAGONISMO DELLE DONNE (DIRE) Roma, 1 gen. – “A nome della Repubblica Italiana e mio personale, desidero rivolgerLe un riconoscente ringraziamento per l’alto messaggio che ha voluto indirizzare ai Capi di Stato e di Governo, ai fedeli delle diverse religioni e a tutti gli uomini e le donne di buona volonta’ in occasione della 54^ Giornata Mondiale della Pace”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Sua Santita’ Papa Francesco. “Il tema ‘La cultura della cura come percorso di pace’- aggiunge-, offre a tutti noi, soprattutto a coloro che rivestono cariche pubbliche a tutti i livelli, un importante spunto di riflessione – quanto mai attuale in questo momento – circa la necessita’ di operare per un progresso umano che ritrovi nella fraternita’, nella giustizia e nella pace le sue stesse fondamenta. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, come costantemente ricordato da Vostra Santita’ nel corso degli ultimi mesi, si e’ inserita in un contesto non privo di criticita’ – climatiche, alimentari, economiche, migratorie – tra loro collegate. La pandemia le ha aggravate, vi ha aggiunto lutti e sofferenza, ha reso ancor piu’ precarie le condizioni di quanti gia’ sperimentavano difficolta'”. “Le attuali circostanze- continua Mattarella- rendono, quindi, particolarmente opportuno il Suo messaggio sull’importanza di coltivare, nel discorso pubblico e al livello personale, una grammatica della cura. Tale esercizio richiede di attingere al significato piu’ profondo del concetto di responsabilita’, parola che implica l’idea del riscontro, di un appello che sollecita a dare una risposta, e di rileggere in tale luce la nostra condizione di membri di una comunita’. Il tema stesso della cittadinanza, che e’ appunto partecipazione responsabile, non puo’ prescindere da un’attenta ponderazione degli effetti che le nostre scelte producono sulle persone che ci circondano, sull’intera famiglia umana e sull’ambiente naturale”.

Condivido pienamente- dice ancora- il Suo invito a percorrere le vie del nostro agire quotidiano guidati da una ‘bussola’ i cui punti cardinali Vostra Santita’ ha indicato chiaramente: la tutela dei diritti umani, la cura del bene comune, la pratica della solidarieta’ e la salvaguardia del creato. Lungo tale percorso, come Ella ha sottolineato, il patrimonio di principi della dottrina sociale della Chiesa costituisce un riferimento sicuro per la promozione della dignita’ della persona e del benessere dei popoli”. “In quanto membri del Consiglio dei Diritti Umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite- prosegue il capo dello stato-, avvertiamo con particolare forza l’impegno nella tutela e promozione dei diritti umani fondamentali, inalienabili, universali e indivisibili. L’Italia chiede e offre a tutti i Paesi rispetto e collaborazione in questo ambito cosi’ importante per la vita della Comunita’ internazionale. Continueremo, inoltre, a sostenere le iniziative volte a prevenire nuovi conflitti, a gestire con equita’ e lungimiranza le sfide globali, e a costruire societa’ pacifiche e inclusive”. In questo spirito, conclude, “mi unisco con convinzione al Suo auspicio di un maggiore e diffuso protagonismo delle donne, alle Sue considerazioni sulla necessita’ di uno sforzo pedagogico che, coinvolgendo famiglia, scuola e universita’, contribuisca a modellare le nostre societa’ sulla base di un ritrovato spirito di fratellanza, e al Suo incoraggiamento affinche’ ognuno diventi testimone della cultura della cura. Voglia accogliere, Santita’, gli auguri piu’ sinceri per il nuovo anno, unitamente alle espressioni della mia piu’ alta considerazione”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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