SUOLO. RADICALI ITALIANI: ALLAGAMENTI DIMOSTRANO URGENZA DI PROTEGGERLO.

(DIRE) Roma, 8 dic. – “Le vicende di queste ore, dalla Sicilia all’Emilia Romagna, dimostrano a chi ancora fa finta di non capire, l’urgenza di mettere mano alla normativa sulla protezione dei suoli per ridurre i danni che derivano dal cambiamento climatico”, affermano Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani. “Precipitazioni abbondanti, da record, che sono sempre piu’ frequenti, diventano catastrofiche se non possono infiltrarsi nel suolo in profondita’ e possono produrre una erosione superficiale gravissima con aumento esponenziale del potenziale distruttivo delle acque colme di sedimenti. Radicali Italiani ha lanciato lo scorso 5 dicembre la campagna #AiutaIlSuolo e inviato a tutti i parlamentari il progetto di legge sulla protezione del suolo”, proseguono. “Chiediamo al Parlamento di seguire la strategia tematica sulla protezione del suolo che l’Europa ha emanato da 14 anni! L’Italia non ha una legge che definisca come intervenire, regione per regione, da sud a nord, sulla difesa delle funzioni essenziali del suolo. Oggi testimoniamo le conseguenze di questa incuria e di questo disinteresse. Non riusciremo a eliminare i problemi derivanti dal cambiamento climatico ma possiamo e dobbiamo mitigarne gli effetti. Contro la cementificazione selvaggia che ha cancellato buona parte dei suoli produttivi italiani, contro l’erosione e la perdita di sostanza organica, serve una svolta radicale, culturale e legislativa. Non e’ piu’ rimandabile. Nella nostra proposta si individuano per ciascuna delle minacce che incombono sul suolo le aree a rischio su cui attivare piani d’azione specifici. Si chiede una compensazione ecologica ed economica a chiunque, consumando ulteriore suolo, provochi danni alla comunita’. #AiutaIlSuolo e’ la campagna che abbiamo lanciato per ribadire il concetto che i ricercatori e gli scienziati del settore ci dicono da decenni: proteggere i suoli significa proteggere noi stessi”, concludono.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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