Fiduciosi che sentenza del Tribunale di Velletri arrivi in tempi brevi
con elenco incandidabili di Anzio e Nettuno.


“Lo avevo chiesto e l’ho ottenuto: portare la commissione Antimafia, con le Istituzioni e le Autorità competenti, direttamente nei Comuni di Anzio e Nettuno affinché lo Stato potesse dare un forte segnale di vicinanza alla società civile impegnata per il ripristino della legalità. Ringrazio le Commissioni prefettizie di Anzio e Nettuno per il grande lavoro svolto finora. Ora è fondamentale sciogliere quel velenoso intreccio tra politica e criminalità organizzata. A tale proposito siamo fiduciosi che il Tribunale di Velletri emetterà al più presto la sentenza di incandidabilità, con l’elenco degli esponenti politici delle giunte di Anzio e Nettuno, in modo da dare le coordinate necessarie all’opinione pubblica per individuare, entro le prossime elezioni europee 2024, una classe politica in grado di instaurare un nuovo patto di rappresentanza basato sui valori di legalità e rinascita socioculturale”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, Vicepresidente della Commissione Antimafia alla Pisana, a margine della seduta svoltasi oggi presso il Comune di Anzio in convocazione congiunta con l’omologa Commissione parlamentare.
“Un altro obiettivo fondamentale riguarda i beni sequestrati in questi giorni, per lo più ville e immobili di pregio. Visto che i tempi tecnici per il passaggio dal sequestro alla confisca, che li renderebbe effettivamente fruibili alla collettività, sono in genere lunghi, è auspicabile, come già fatto in passato dalla Regione Lazio, si chieda sin da ora al Tribunale delle Misure di Prevenzione l’utilizzo di questi beni per uso istituzionale, magari con uno specifico Protocollo, destinandoli ad esempio come sedi della Protezione Civile o dei Servizi sociali, per evitare che cadano in rovina e per dare subito alla collettività un forte segnale di rinascita di questi territori, vessati periodicamente, come riportato dalle cronache degli ultimi mesi, da atti intimidatori e criminosi”, conclude Mattia