È Pesaro la Capitale italiana della Cultura 2024.

di Nicoletta Di Placido

La città marchigiana riceverà un milione di euro per la realizzazione del proget.

La Capitale italiana della Cultura per il 2024 è Pesaro. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro per la realizzazione del progetto. Le dieci città finaliste erano Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LA) e Vicenza.

Nell’anno in corso, la Capitale italiana della Cultura è Procida, mentre nel 2023 il progetto vincitore è stato quello congiunto delle città di Bergamo e Brescia.

IL SINDACO DEDICA LA VITTORIA A KHARKIV

Dedico la vittoria di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024 alla città ucraina di Kharkiv, in questo momento sotto le bombe“. Sono queste le prime parole di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, la città che ha vinto il titolo di Capitale Italia della Cultura 2024. Pesaro e Kharkiv, ha spiegato il sindaco, “sono entrambe riconosciute dall’Unesco città della musica. Spero che Kharkiv possa presto ricominciare a fare musica”. Ricci ha esibito come simbolo una foglia di Ginkgo biloba. “È l’albero della pace – ha specificato – sopravvissuto alla bomba atomica su Hiroshima”.

LA GIURIA: “DA PESARO INNOVAZIONE E INTEGRAZIONE”

“La città di Pesaro offre al Paese una eccellente candidatura basata su un progetto culturale che, valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistico-ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione, l’innovazione, lo sviluppo socio-economico“. È quanto si legge nelle motivazioni con cui la Giuria, presieduta da Silvia Calandrelli, ha nominato Pesaro Capitale italiana della Cultura per il 2024.

“In questa prospettiva – così ancora il documento – la proposta conferisce il giusto equilibrio a natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato. L’enfasi data al valore della cittadinanza come riconoscimento e come pratica attraverso concreti esercizi, oggi più che mai, afferma una direzione che può generare contributi per altre esperienze future. Lo sforzo di coinvolgimento delle giovani generazioni in un programma impegnativo appare particolarmente interessante alla luce delle sfide che l’incertezza dei tempi propone”. E ancora: “La valorizzazione del rapporto tra città e territorio con un programma esteso in modo articolato a tutti i comuni della provincia integra voci rendendo corale il conseguimento del titolo di Capitale della cultura”.

RICCI: “INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA”

“Pesaro è Capitale italiana della Cultura 2024. Che emozione, sono orgoglioso del grande lavoro svolto e del risultato raggiunto. Orgoglioso e onorato di essere alla guida di una città che mi sta dando grandi soddisfazioni e di poter condividere la gioia di questo riconoscimento con la squadra più grande e bella e stimolante che io potessi immaginare di rappresentare, i miei cittadini. Una squadra che negli anni si è arricchita di valori, di esperienze, di colori, di suoni, grazie al contributo prezioso di artigiani, artisti, associazioni, lavoratori”. È il commento sui Facebook del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, alla nomina di Pesaro Capitale italiana della Cultura per il 2024.

Grazie ai turisti. Grazie al contributo di ciascun pesarese. Questa vittoria non è solo un traguardo, ma l’inizio di una nuova avventura per Pesaro e per tutto il territorio. Una vittoria che dedico ad una città che vive da settimane sotto i bombardamenti, Kharkiv. Una città che, come noi, ha fatto della Musica un grande patrimonio. Una città a cui vorrei che arrivasse tutto il nostro affetto, la nostra vicinanza, la nostra solidarietà”, aggiunge il primo cittadino.

Adesso, rimarca il sindaco Ricci, “siamo pronti per cogliere questa nuova grande opportunità. Con la cultura si impara a vivere insieme; si impara soprattutto che non siamo soli al mondo, che esistono altri popoli e altre tradizioni. Si impara e si cresce. E il mio desiderio è proprio questo. Portare il Comune di Pesaro ad essere ancora più grande ed aperto, a costruire un nuovo rapporto con lo spazio, sostenibile e innovativo, fondato sempre di più sulla bellezza e sulla cultura del fare. Buon lavoro a Pesaro e ai pesaresi”.

Ricci allega al post il video con l’annuncio del ministro della Cultura, Dario Franceschini. Nel video c’è anche l’emozione di chi seguiva le cerimonia in modalità remota dalle sale del Comune marchigiano, tra cui il vicesindaco con delega alla Cultura, Daniele Vimini.

FRANCESCHINI: “DEDICA A KHARKIV GESTO SIMBOLICO E FORTE”

È molto bello il gesto con cui il sindaco di Pesaro ha dedicato la vittoria a Capitale italiana della Cultura 2024 alla città ucraina di Kharkiv. Veramente un gesto molto simbolico e molto forte. Dobbiamo continuare a guardare avanti, speriamo che nel 2024 tutto questo sia da molto tempo alle spalle”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commentando la vittoria di Pesaro a Capitale italiana della Cultura 2024.

“Ogni anno – ha aggiunto il titolare del MiC – questa competizione diventa più virtuosa e di qualità e anche le nove città che non hanno vinto il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024 potranno fregiarsi del titolo di finalista, come avviene per gli Oscar. Entrare nella short list e competere fino alla fine è già un grande risultato”. Questa competizione, ha detto infine il ministro, “è davvero una bella storia anche in questo momento così complicato, in cui abbiamo incontrato di nuovo la guerra, che ci impone di riflettere e agire in tutti i modi possibili. Ma guardiamo con fiducia e speranza al 2024”.

ACQUAROLI: “RICONOSCIMENTO PRESTIGIOSO”

“È marchigiana la Capitale della Cultura 2024! Un altro grande riconoscimento, assegnato dal ministero della Cultura, alla qualità e alle eccellenze della nostra regione, che è riuscita a portare ben due città tra le dieci finaliste. Grazie a Pesaro per aver portato nelle Marche un ricoscimento così prestigioso ma anche ad Ascoli Piceno per la grande mole di lavoro espressa“. È il commento sui social del presidente di Regione Marche, Francesco Acquaroli, alla notizia che Pesaro è la Capitale italiana della Cultura per il 2024.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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