Erga 20 gennaio. Immagini e sentimenti di “Genova in tutti i sensi” alla Feltrinelli, con i testi di Ivaldo Castellani e gli scatti di Fabio Accorrà.

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

“Genova è la città che non ti aspetti”

Giovedì 20 gennaio alle 18
alla libreria laFeltrinelli di via Ceccardi a Genova

Ivaldo Castellani racconta

GENOVA IN TUTTI I SENSI
e in un senso e nell’altro, le riviere
GENOA IN EVERY WAY
and one way, with the coast in the other

con immagini di Fabio Accorrà

introduce Dario Rigliaco, autore e sceneggiatore

Partecipano
Laura Gaggero, Ass. Sviluppo economico turistico e marketing territoriale del Comune di Genova,
Ettore Vigo e Roberto Paravagna, musicisti


Il volume e gli audio sono bilingue, in italiano e inglese
Nei cinque sensi, ma non solo. Attraverso queste pagine si può scoprire una  Genova rivisitata in tanti altri sensi, che il lettore scoprirà via via  come in un percorso talvolta col naso all’insù, talvolta osservando per terra,  voltandosi indietro o puntando avanti, guardandosi intorno con occhio critico o ironico, insomma, come si preferisce, purché ci si addentri sempre di più nel cuore della Superba e nel modo di essere dei genovesi.
Nel percorso ci si spinge anche oltre i confini terrestri della cosiddetta città metropolitana, per toccare luoghi ed episodi non sempre noti, ma che fanno comunque capo a Genova, ma non possono mancare i riferimenti al suo mare e oltre.
La realtà e la fantasia, la storia e le leggende – in un gioco di specchi che rimanda al volume “I colori di Genova“, degli stessi autori, – accompagneranno il lettore in un viaggio affascinante che partendo dalle pagine si potrà attuare direttamente sul territorio, dilettandosi – perché no – a scoprire in quanti e quali altri sensi si può vivere questa città “che non ti aspetti”.

“Storia, leggenda e territorio, ma soprattutto sentimenti. È questo che emerge dalle parole dell’autore che attraverso un viaggio plurisensoriale offre al lettore l’opportunità di conoscere la città dall’interno, e non dall’interno di essa, bensì dall’interno del cuore di chi l’ha vissuta veramente. (…) Ed è proprio questo il viaggio, un coinvolgimento totale, che possa essere un aiuto efficace, e per nulla scontato.
Gli odori, i sapori, la pioggia, il vento, il caldo, la salsedine, la storia, saranno importanti durante il cammino, a patto che vengano vissuti sulla propria pelle, per rendere il tutto “vivo”.
Ivaldo Castellani potrebbe raccontare Genova come se fosse sua, e in un certo senso lo è, potrebbe disegnarla, parlarne a lungo o addirittura mostrarla in fotografia e tutto questo farebbe parte di una serie di ottimi strumenti, che verrebbero attivati concretamente nel momento in cui appoggerete i piedi su una mattonella di Genova.
Il brivido è personale, il sentimento è unico ma può essere attivato come una miccia. Quando si apre questo libro, scocca una scintilla e la miccia inizia a consumarsi pian piano, pagina dopo pagina, fino a raggiungere il cuore, che sarà presto colmo di sentimento, pronto a rilasciare l’energia, facendo visita a Ianua, la Superba”.

(Dalla prefazione di Dario Rigliaco)


History, legend and landscape but above all feeling. This is what emerges from the words of the author who, through a journey employing all the senses, offers the reader an opportunity to know the city from the inside, not of the city itself but the heart of someone who truly knows, who has “lived and breathed” it. I could simply settle myself on a bench in the old port and observe the lighthouse to be moved by the feeling it transmits. And it is exactly this type of journey, a full immersion, that can be a great help but should not be taken for granted. The smells, the tastes, the rain, the wind, the heat, the saltiness, the history, will be important during this journey, used as they should be, to make everything “come alive”. Ivaldo Castellani could tell Genoa’s story as if it was his own, and in a certain sense it is. He could talk about it for hours and even illustrate it with photographs and all this would be part of an excellent set of tools that would only start to work for real the moment you set foot on Genoa’s brick-paved streets. The sensation is personal, unique, but can be activated like a fuze. When you open this book, you light a spark and the fuze starts to burn down bit by bit, page by page, until it reaches your heart, which will soon be alight with feeling, ready to release its energy, by paying a visit to Ianua, the Superba, the “Proud” city.
(From the preface by Dario Rigliaco)

Qui di seguito un estratto di “Genova in tutti i sensi” dedicato alla focaccia (pag. 41-42)

La focaccia invece è sempre stata un povero lusso per noi liguri. Una specie di materassino dorato, brillante e fragrante, sul quale puoi fare i sogni che vuoi, tanto mentre sei lì, davanti al mare che te la condisce ancora un po’, mentre brilla di olio ed emana un calore che sembra nascere da dentro sé stessa più che dal fuoco che l’ha cotta, mentre sei lì con la tua focaccia avvolta nella carta straccia, sei padrone di un momento unico e irripetibile che consumi in fretta prima che quel materassino d’oro si raffreddi e con lui i tuoi sogni.
La focaccia ha un’unità di misura tutta per sé: si chiama slerfa. Quanto è una slerfa di focaccia? Un etto? Due etti? Due, tre, quattro decimetri quadrati? Nessuno può dirlo di preciso, perché una slerfa di focaccia non è un peso, non è una superficie, non è un prezzo. Una slerfa è una slerfa, la quantità perfetta al momento giusto, che diventa un momento perfetto esclusivo, ineguagliabile. 
La focaccia ha un sopra e un sotto. Il sotto è poroso, spugnoso, morbido. Il sopra è dorato, croccante, brillante. Dicono che, contrariamente a quanto si fa da sempre, la focaccia andrebbe assaporata tenendola girata al contrario, con la parte inferiore in alto in modo che alle papille gustative della lingua giunga prima la parte superiore; ma quando mordi la tua slerfa di focaccia non puoi mica fare troppe considerazioni sul sopra e sul sotto e sulle papille gustative. 
La focaccia ha anche una cadenza tutta sua. Devi mangiarla non troppo lentamente per non farla raffreddare e non troppo velocemente per poterla assaporare nel modo migliore: la stessa cadenza della lingua ligure, e quando mangi la focaccia, quella cadenza, quel ritmo, li trovi da te e da quel momento parli ligure.

Inquadrando i QR Code con l’app VESEPIA
si può scoprire un assaggio delle splendide immagini di Fabio Accorrà,
“Dal verde…”  “…al blu”


Chi è l’autore
Ivaldo Castellani è nato a Chiavari, il 14 aprile 1952.
 Attore, regista, direttore artistico del teatro Govi di Genova, autore di prosa e di teatro leggero, ha ottenuto nel 1998 il premio “Ciance allo sbando” dell’Università degli Studi di Siena e nel 2013 il primo premio letterario nazionale “Parole in scena” per autori teatrali. Nei primi anni ’70 ha frequentato la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e nel 1973 ha partecipato a “Il trasloco” di e con Vittorio Gassmann. Con Erga ha pubblicato i romanzi La bisaccia, il bordone e il sanrocchino, Un caruggio e una bottega; nel 2021 I Colori di Genova, scrivendo i testi che illustrano le emozionanti fotografie di Fabio Accorrà, e Li ho incontrati a Rapallo.

Ivaldo Castellani 
GENOVA IN TUTTI I SENSI/ GENOA IN EVERY WAY
Immagini di Fabio Accorrà
Erga Edizioni, Genova –  13,90 Euro – 288 pagine – CON AUDIO E VIDEO
ISBN:  978-88-3298-296-1
(lettori 170 in totale)

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