CLIMA. COP26, COMUNITA’ SCIENZIATI WWF: È MOMENTO DECISIONI CRITICHE.

POLITICA E ECONOMIA NON RIESCE A REAGIRE CON NECESSARIA URGENZA E CONVINZIONE (DIRE) Roma, 13 nov. – “È il momento delle decisioni critiche per la salute climatica e ambientale del nostro pianeta. Si tratta di un momento epocale: da esso dipende il futuro stesso della civiltà umana, che poggia sulle risorse e i servizi offerti dalla biosfera terrestre, gravemente minacciata. In questo periodo decisivo desideriamo offrire il nostro contributo di conoscenza per suggerire le azioni prioritarie da intraprendere”. Si apre così il documento redatto da 75 tra scienziate e scienziati che compongono la Comunità scientifica WWF Italia e rivolto al Governo e Parlamento per ribadire l’urgenza di un cambio di rotta immediato, per una vera transizione ecologica. Molti ecosistemi naturali stanno superando i punti critici, e mentre la pandemia ci ha dimostrato “il legame indissolubile tra Umanità e Natura e tra salute del Pianeta e salute della nostra specie”, non può bastare l’innovazione tecnologica del sistema produttivo per affrontare i cambiamenti globali indotti dall’uomo e la drammatica perdita di biodiversità cui stiamo assistendo. “Abbiamo perso interi decenni nella lotta ai cambiamenti globali da noi stessi causati” si legge nell’appello della Comunità scientifica WWF, e ora “tutto diventa difficile, perché la situazione è peggiorata e si è ridotta la finestra temporale utile per agire”. Eppure, sottolineano gli scienziati “il mondo politico ed economico non riesce ancora a reagire con la necessaria urgenza e convinzione”. Però “dobbiamo avere chiaro- sottolineano i firmatari dell’appello- che sostenibilità e transizione ecologica non possono essere affrontate senza cambi di paradigma radicali e senza una uscita progressiva dai combustibili fossili”.

Il Manifesto degli scienziati della Comunità scientifica del WWF si conclude con una proposta di transizione ecologica in 7 punti, per un sistema economico che: 1. Riconosca la centralità del capitale naturale; 2. Abbandoni l’assunzione di un’infinita espansione dei consumi di energia, di materie prime e di continua trasformazione dei sistemi naturali; 3. Investa senza esitazioni e ambiguità nelle energie rinnovabili; 4. Avvii con risorse economiche adeguate un processo di ripristino ambientale e restauro degli ecosistemi; 5. Si impegni ad avviare processi produttivi circolari e non più lineari; 6. Favorisca lo sviluppo di una contabilità nazionale e d’impresa che consideri l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi; 7. Promuova la conoscenza scientifica del capitale naturale. Con una convinzione: “proteggere la natura significa proteggere noi stessi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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