QUICI: CIMO C’È E SARÀ SEMPRE AL FIANCO DEI MEDICI.

Al via a Roma l’edizione numero 32 del congresso nazionale

Roma – “Cercheremo di spaziare a 360 gradi su tutto quello che sta succedendo nella sanità alla luce della pandemia da Covid-19. Affronteremo temi come il finanziamento e il Pnrr, e metteremo in campo alcune questioni come la rappresentanza e le modalità di trattativa che immaginiamo di fare. Daremo spazio anche al contratto di lavoro che scadrà il prossimo 31 dicembre e per cui l’Aran non ci ha ancora convocato”. Così alla Dire il presidente nazionale Cimo, Guido Quici, in occasione del 32° Congresso nazionale elettivo Cimo, il sindacato che da 75 anni rappresenta i medici, i veterinari e gli odontoiatri, in servizio e in quiescenza, del Servizio sanitario nazionale.

L’evento, dal titolo ‘Cimo, un grande passato, un futuro da protagonisti’, è di scena da oggi fino al 9 ottobre a Roma. Quici ha poi aggiunto che “nel corso della tre giorni di lavoro daremo risalto alla questione più importante, la questione medica, quella relativa alla nostra professione che è stata ovviamente sotto stress per due anni in modo intenso, e oggi già si comincia a dimenticare quello che abbiamo fatto. Ecco, di conseguenza, un richiamo alle armi dei colleghi per dire loro innanzitutto che noi ci siamo e ci saremo sempre, però pretendiamo rispetto e dal rispetto poi nasceranno una serie di cose e di iniziative a favore dei cittadini e, soprattutto, a favore del nostro Paese”, ha concluso.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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