Trattamenti cosmetologici in presenza di malattie autoimmuni.

La dott.ssa Alessandra Vasselli di AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia,
interviene il 17 luglio al congresso del SIME, Società Italiana di Medicina Estetica

La dott.ssa Alessandra Vasselli di AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia,
interviene il 17 luglio al congresso del SIME, Società Italiana di Medicina Estetica

Dopo quasi due anni di congressi “a distanza”, tra webinair e FAD, finalmente si torna in presenza. Dal 16 al 18 luglio si tiene a Roma l’annuale appuntamento del SIME, l’evento organizzato dalla Società Italiana di Medicina Estetica che vede riunirsi, in un’unica cornice, i maggiori esperti del settore.

Alla 42° edizione della manifestazione, partecipa la Dott.ssa Alessandra Vasselli, cosmetologa AIDECO-Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, con un intervento – sabato 17 luglio, alle ore 10:00 – sul tema “Trattamenti cosmetologici in presenza di malattie autoimmuni”.

La cute rappresenta uno degli organi principalmente interessati dalle malattie autoimmuni come la dermatite atopica, il lupus o la vitiligine e molte altre ancora. “Spesso queste patologie cutanee si accompagnano ad evidenti alterazioni estetiche talora in grado, soprattutto quando colpiscono il volto o altre aree esposte, di compromettere anche la vita di relazione delle persone. In questi casi l’intervento dermo-cosmetologico è davvero utile perché, oltre a poter alleviare sintomi quali il prurito o il rossore, permette al paziente di migliorare la qualità della sua vita consentendogli di ridurre il suo imbarazzo e ritrosia nell’essere in pubblico – spiega la dott.ssa Alessandra Vasselli. Questo conforto si traduce anche in una migliore “compliance” verso la terapia medica che il paziente deve seguire e, non a caso, esistono in alcuni centri dermatologici, unità di supporto cosmetologiche che aiutano i pazienti a scegliere trattamenti cosmetologici, sia per eseguire una valida correzione estetica dei loro difetti (cosmetic camouflage), sia per la scelta di prodotti cosmetici che, meglio del farmaco, possono ridurre quelle alterazioni cutanee causate dalla malattia, come la disidratazione, l’alterazione della barriera cutanea, l’eritema etc., aiutando la pelle a ripristinare il suo “buono stato fisiologico”.

È in questo ambito che è molto importante che cosmetologo e medico lavorino insieme per identificare allergie e/o intolleranze, ingredienti non adatti al tipo di problemi cutanei presenti, le caratteristiche delle zone cutanee interessate (cute glabra, cuoio capelluto, regioni delicate come quella perigenitale etc.) e tutte le specifiche esigenze che il soggetto presenta.

“La finalità del trattamento cosmetologico è dunque duplice: lenire e ridurre i sintomi e gli eventuali effetti collaterali delle terapie in corso e consentire la quotidiana e necessaria routine igienico/cosmetologica, compreso il make-up. Diventa fondamentale nella prevenzione e nel trattamento di molte dermopatie autoimmuni anche la protezione solare SPF 50+. Dall’infanzia alla senescenza, in condizioni di salute e di malattia, i prodotti cosmetici caratterizzano costantemente la routine dell’individuo: questo loro ampio utilizzo e l’elevato numero di ingredienti che sulla cute vengono applicati, ha reso indispensabile una normativa lineare e ben definita che lo regolamentasse, soprattutto dal punto di vista della loro sicurezza” conclude la cosmetologa AIDECO.

Per maggiori informazioniwww.aideco.org

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