RECOVERY. ECCO COME SARANNO FINANZIATE LE 52 LINEE PROGETTUALI DEL PNRR.

(DIRE) Roma, 24 dic. – Il governo ha consegnato alle forze di maggioranza un documento, allegato al Pnrr, che elenca le cinquantadue linee progettuali di cui di fatto si comporra’ il Recovery plan italiano, suddiviso come’e’ noto in sei grandi missioni (digitalizzazione e innovazione per 48,7 miliardi, rivoluzione verde e transizione ecologica per 74,3 mld, infrastrutture e mobilita’ per 27,8, istruzione e ricerca per 19,1 mld, parita’ di genere e coesione territoriale 17,2 miliardi, salute 9 miliardi). Sparisce dalla bozza la task force – ma il testo porta una dicitura ‘da completare’ – mentre si fa cenno a una specifica struttura di monitoraggio in capo al Mef. Ciascuna delle sei missioni contiene al suo interno diverse linee progettuali che possono essere a loro volta raggruppate in insiemi coerenti. Cosi’ nella missione innovazione spicca per importo la linea progettuale per la transizione 4.0 a cui vanno 24,8 miliardi. Nella stessa missione alla cultura e al turismo vanno 3,1 miliardi. Nella missione sulla transizione ecologica e la rivoluzione verde la parte del leone la fa l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici a cui vanno 40,1 miliardi, 17 dei quali agli edifici pubblici. Alla transizione energetica e alla mobilita’ sostenibile spettano 18,5 miliardi. Solo 9,4 miliardi alla tutela del territorio e delle risorsa idrica.

Nel capitolo sulle infrastrutture all’alta velocita’ e alla manutenzione della rete vanno 23,7 miliardi del totale di 27,8. Dei 19,1 miliardi destinati all’istruzione e alla ricerca, 10,7 vanno al potenziamento della didattica e al diritto allo studio. Alla ricerca 2,82 miliardi, ma 8,5 miliardi vanno a una specifica linea progettuale denominata dalla ricerca all’impresa. Le linee di azione per la parita’ di genere avranno 4,5 miliardi dei 17,2 in totale. Ai giovani e alle politiche del lavoro andranno 2,8 miliardi, mentre all’area latamente intesa del terzo settore saranno destinati 5,9 miliardi. Ala coesione territoriale 3,9 miliardi di cui 1 miliardo per le aree interne e montane, 1,78 per le aree colpite dai recenti terremoti. La salute prende 9 miliardi e di questi 5 vanno alla telemedicina e all’assistenza di prossimita’, mentre 4 saranno assegnati all’innovazione, ricerca e digitalizzazione.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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