SCUOLA. AZZOLINA: DAL ‘TEMPO’ ACCUSE INFAMANTI, CI DIFENDEREMO SEDI OPPORTUNE.

È INACCETTABILE, ‘ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM’ (DIRE) Roma, 6 dic. – “Il quotidiano ‘Il Tempo’ torna oggi, per la seconda volta, ad accusare me e il Ministero dell’Istruzione di aver ‘mentito’ e di aver ‘nascosto i dati’ sui contagi nelle scuole. È inaccettabile. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Naturalmente ci difenderemo nelle sedi opportune da queste accuse infamanti”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in un post su facebook. “Se sono disponibili dati di dettaglio sui contagi a scuola- precisa il ministro- e’ proprio grazie al Ministero dell’Istruzione. Perche’, come accade in tutti gli ambiti e non solo in quello scolastico, la raccolta dei dati sui contagi e’ competenza delle autorita’ sanitarie. Ma il Ministero dell’Istruzione, tra le tante cose fatte per la ripartenza, ha comunque deciso di avviare un monitoraggio interno, attraverso i dirigenti scolastici che ringrazio. Monitoraggio che, tra l’altro, si e’ rivelato fondamentale per le autorita’ sanitarie nel momento in cui in alcuni territori c’e’ stata una difficolta’ crescente di alcune Asl ad archiviare e comunicare i numeri sui contagi. Cosa abbiamo fatto di quei dati? Abbiamo deciso di nasconderli cosi’ segretamente da convocare, appena una settimana dopo la riapertura delle scuole, una riunione formale con Istituto Superiore di Sanita’ e Comitato Tecnico Scientifico per condividere i primi numeri in nostro possesso. Numeri- continua il ministro- che le autorita’ sanitarie hanno definito subito confortanti. Da allora, settimana dopo settimana, il Ministero ha trasmesso tutti i dati all’Istituto Superiore di Sanita’ che li utilizza per i propri report. Le stesse autorita’ hanno piu’ volte ribadito che la scuola ha avuto un impatto del tutto marginale sull’aumento dei contagi. Non la Ministra Azzolina, ma le autorita’ sanitarie. Credo non servano altri commenti”, conclude Azzolina.

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