Settimana Mondiale Allattamento-Mese prevenzione Tumori al seno – La Leche League pubblica la storia di una mamma e del suo allattamento post tumore.

LA LECHE LEAGUE ITALIA

Per la settimana mondiale dell’allattamento
e nel mese della prevenzione
del tumore al seno,
La Leche League pubblica on line
la storia di Valentina:
vincere contro il tumore al seno
per diventare mamma

Questa è la storia di una mamma che – come molte altre che contattano La Leche League in tutto il mondo – ha avuto il coraggio di affrontare scelte difficili.

Decisioni complesse, non semplici da prendere, in quanto un tumore pone in una condizione psicologica talmente intensa e devastante da portare a reazioni che, se non vissute in prima persona, potrebbero non essere comprese completamente.

Carla, Consulente de La Leche League a Genova, ha raccolto le emozioni e i timori di questa mamma che desiderava tanto poter allattare i suoi bimbi fino a quando ne avessero avuto bisogno, anche dopo un intervento al seno, nonostante il parere contrario di alcuni medici incontrati nel suo cammino di guarigione.

Le Consulenti de La Leche League, attraverso il loro ascolto e sostegno, l’hanno accompagnata per molti mesi, anche quando ha cambiato continente e dall’Europa si è trasferita in Sud America. Per fortuna esiste WhatsApp, e non occorre più fare telefonate con prenotazione utilizzando un cavo sottomarino, come si usava negli anni ’50.

Oggi Carla e Valentina sono diventate amiche, hanno riso e pianto insieme, e hanno scritto a quattro mani questa intervista per i lettori di Breastfeeding Today.

Potete leggere l’intervista, preceduta da un intervento del dott. Fedro Alessandro Peccatori, (Specialista in Oncologia Medica e Ginecologia, uno dei pionieri dell’Oncofertilità in Italia) “Una Bellissima Storia…“, cliccando qui 
Eccone un estratto:  

“Avevo paura che il mio percorso di allattamento stesse giungendo al termine. Ma voi, Marina e poi tu, mi avete incoraggiata tanto. Tramite email mi hai aiutata moltissimo. Carla, mi facevi commuovere ogni volta! Mi hai spiegato come usare il biberon in posizione orizzontale, in questo modo Lorenzo doveva succhiare attivamente per ottenere il latte, come faceva al seno. Soprattutto, mi hai spiegato che l’allattamento era anche uno scambio, una relazione tra madre e figlio che andava oltre la produzione di latte. Questi aspetti, che non avevo mai preso in considerazione prima, mi hanno aiutata tantissimo. Lorenzo, poi, era contentissimo quando, grazie a voi, abbiamo introdotto il DAS. All’inizio sembrava un po’ confuso, ma quando ha sentito il latte che arrivava “dal seno”, era felice!

Nonostante fosse una faticaccia, ho continuato a tirarmi il latte per due anni, tre volte al giorno, anche per mantenere la produzione al seno operato, visto che Alessandro non lo prendeva volentieri. Il latte tirato lo davo poi a Lorenzo col biberon. Mi sembrava di riparare in parte alla mancanza del seno e poter così continuare a nutrirlo con il mio latte. In più, stimolare il seno operato significava aumentare gli “ormoni buoni” che aiutavano a proteggerlo da eventuali ricadute della malattia. Così mi era stato spiegato dai medici, e questo mi tranquillizzava.

Nel frattempo, non ho mai smesso di lavorare, andavo avanti e indietro dall’università, col tiralatte e il mio latte tirato. Qui in Ecuador c’è una grande attenzione all’allattamento. Non mi sono mai sentita criticata, piuttosto mi hanno incoraggiata molto. Quando i miei bimbi avevano un anno, hanno iniziato a frequentare l’asilo nido. Lì trovavo sempre una sedia disponibile per allattare Alessandro, sia quando li portavo che quando andavo a prenderli. Per strada puoi vedere tantissima pubblicità, ci sono continuamente video promozionali che incoraggiano e supportano l’allattamento fino ai due anni. Invece in Italia mi hanno sempre ripetuto frasi del tipo “Hanno i denti, devono smettere”, “Mangiano cibi solidi, devono smettere”.


La Leche League è un’associazione di volontariato che si dedica al sostegno delle mamme che desiderano allattare. Non diamo consigli, ma informazioni; tanto meno diciamo alla mamma cosa “deve” fare; piuttosto la aiutiamo a trovare in se stessa le risorse e a sviluppare e rafforzare la sua autostima e le competenze per il suo personale modo di essere madre.
Noi Consulenti non cerchiamo di convincere nessuno, ma siamo a disposizione di ogni mamma che desideri allattare il suo bambino, per affiancarla e sostenerla mentre va nella direzione che lei riterrà migliore per condurre il suo allattamento e accudire suo figlio.
La Leche League è composta da MAMME che hanno avuto a volte difficoltà nell’allattamento e hanno trovato nelle Consulenti tanto sostegno e tante informazioni preziose nei momenti di confusione e sconforto, superando queste difficoltà e sperimentando in prima persona l’esperienza di riuscire ad allattare. La Leche League offre contemporaneamente informazioni aggiornate e valide scientificamente, e un approccio umano ed empatico, da mamma a mamma.
Le Consulenti de La Leche League aiutano le mamme a ritrovare la fiducia in sé stesse compiendo uno degli atti più antichi del mondo.

Per maggiori informazioni su La Leche League leggete qui la nostra filosofia.

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