ENERGIA. CLIMA, PIANO SNAM 2020-2024, -50% CO2 AL 20230, CARBON NEUTRAL A 2040.

ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI DI METANO DEL 45% ENTRO IL 2025 (DIRE) Roma, 25 nov.Nel Piano 2020-2024 Snam si impegna a raggiungere la neutralita’ carbonica entro il 2040, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi previsto dall’Accordo di Parigi, “consolidando cosi’ ulteriormente la propria leadership nei fattori ESG (ambiente, sociale e governance)”, segnalano dalla societa’. Inoltre, Snam innalza al 50% al 2030 (su base anno 2018) il target di riduzione delle emissioni di CO2 equivalente Scope 1 e Scope 2 (dirette e indirette energetiche), rispetto al precedente obiettivo di -40% su base anno 2016. Quasi la meta’ della riduzione complessiva delle emissioni derivera’ dal progetto delle centrali dual fuel, mentre la quota restante sara’ raggiunta grazie all’abbattimento delle emissioni di metano del 45% entro il 2025 (su base anno 2015), in linea con gli obiettivi UNEP (UN Environment Programme), con cui e’ stato sottoscritto un protocollo. “Significativo” anche l’impegno di Snam sulle emissioni indirette Scope 3 (emissioni al di fuori del diretto controllo dell’azienda, per Snam riconducibili principalmente a fornitori e partecipate), “un ambito nel quale la societa’ ha rafforzato le iniziative di collaborazione con le partecipate e avviato lo sviluppo di ulteriori progetti congiunti con i fornitori per raggiungere una progressiva e significativa riduzione”.

“L’abilitazione dell’infrastruttura a trasportare crescenti quantita’ di gas rinnovabili e le nuove attivita’ nella transizione energetica” consentiranno a Snam di contribuire anche alla riduzione generale delle emissioni per il sistema: nel 2024 l’azienda permettera’ di evitare emissioni per oltre 600.000 tonnellate di CO2 equivalente, grazie anche alla produzione di biometano, alle iniziative di efficienza energetica e ai progetti di mobilita’ sostenibile a CNG e LNG. I fattori ESG sono “sempre piu’ integrati nelle strategie e nella gestione dell’azienda. A tal proposito, Snam ha elaborato e pubblicato una ‘scorecard’ su 13 aree con 22 obiettivi materiali e quantitativi per fornire agli stakeholder una visione olistica dell’impegno e della crescente sensibilita’ in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati. In tema ambientale, ad esempio, e’ previsto dal 2021 al 2023 l’incremento della produzione di biometano da 18 a 141 milioni di smc nonche’ l’aumento da 16 a 43 mila tonnellate di CO2 risparmiate da attivita’ di efficienza energetica. In ambito sociale, e’ previsto un focus potenziato su dipendenti, supply chain, sicurezza e comunita’: ad esempio, attraverso l’aumento della percentuale di donne in posizioni executive e middle management dal 19,3% del 2019 al 25,5% del 2023, e un incremento delle imprese sociali accreditate nella vendor list del 20% al 2023. In ambito governance, nel 2023 almeno il 40% dell’attivita’ del Consiglio di Amministrazione sara’ dedicata a tematiche ESG e sul 100% delle terze controparti saranno svolte due diligence reputazionali. Snam e’ inoltre intenzionata a riflettere in statuto il proprio corporate purpose (‘Energia per ispirare il mondo’), orientato “alla creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevanti e in coerenza con le nuove raccomandazioni del Codice di Corporate Governance”, anche al fine di “istituzionalizzare l’impegno della societa’ nel favorire e promuovere il processo di transizione energetica in coerenza con le nuove iniziative che si intendono intraprendere”. Il Consiglio di Amministrazione si e’ riservato di assumere ogni deliberazione al riguardo in una prossima occasione.

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