Sci: Opening 2020.

SCI: A SOLDA L’OPENING TARGATO LIVATA-CLS
In evidenza i laziali Elena Sandulli e Ricky Allegrini
Lo sci agonistico è ripartito. Si sono infatti svolte sul ghiacciaio altoatesino di Solda le prime gare FIS della stagione. Palpabile l’entusiasmo tra i concorrenti che dopo mesi di forzata inattività sono tornati a confrontarsi. Se si eccettua le gare di Coppa del Mondo disputate a Soelden in Austria, si è trattato di un vero e proprio opening dopo lo stop imposto dal lockdown di marzo.  Quattro giorni caratterizzati dal bel tempo e dalle condizioni eccellenti dei tracciati. Una soddisfazione in più per lo Sci Club Livata che ha organizzato alla perfezione la manifestazione nonostante le restrizioni, i protocolli, la sicurezza legate al Covid. Un lavoro capillare e certosino sottolineato da tutti gli addetti i lavori. La manifestazione targata Livata è stata una scommessa nata qualche anno fa ma che anno dopo anno è cresciuta in maniera considerevole. Quest’anno al cancelletto di partenza si sono alternati numerosi azzurri dei vari gruppi nazionali, tra Coppa Europa e Junior, molti i giovani più interessanti ma anche tanti big stranieri e più di un atleta che ha già bagnato l’esordio in Coppa del Mondo a cominciare dalla statunitense Nina O’Brien nientemeno che in top 15 a Soelden nel gigante inaugurale di Coppa del Mondo.
La 23 enne statunitense considerata nelle discipline tecniche, l’erede di Mikaela Shiffrin, non ha tradito le attese aggiudicandosi uno dei due giganti e chiuso lo speciale seconda dietro la connazionale Moltzan. Tra le azzurre in grande evidenza la romana Elena Sandulli che ha sfiorato la grande impresa proprio nel gigante vinto dalla O’Brien. Quarta dopo la prima manche la Sandulli è stata protagonista di una splendida rimonta risalendo fino al posto d’onore  fermandosi ad un solo centesimo dal clamoroso successo. La ventenne sciatrice romana, che due anni fa ha esordito in Coppa del Mondo quando difendeva i colori del Livata, ha inoltre colto un 7° posto nell’altro gigante mentre nei pali stretti si è dovuta accontentare delle posizioni di rincalzo (12° e 14° posto) contro avversarie decisamente più esperte. “Elena è stata straordinaria – ha commentato il Presidente dello S.C. Livata Franco Malci – anche se è avviata verso altri orizzonti fa sempre parte della nostra famiglia”. In campo maschile al di la del doppio successo in slalom del non più giovanissimo spagnolo Salarich (classe ’94) da segnalare il 13° posto sempre tra i pali stretti del sublacense Riccardo Allegrini.
Il giovane sciatore  del GS Carabinieri (Classe 20000!), cresciuto nelle file dello SC Livata, aveva chiuso la prima manche addirittura tra i top-ten. Allegrini, reduce dal bruttissimo infortunio dell’estate 2019 a Ushuaia in Argentina, è rientrato in gara con grande determinazione confermando tutte le sue qualità nonostante un anno completo di inattività. Lo sciatore laziale attualmente è nella squadra C nazionale nonostante il brutto scherzo che gli hanno tirato i due crociati. Da segnalare infine come in una gara così importante a livello nazionale e disputata in Alto Adige (!), al di la della perfetta organizzazione dello S.C. Livata – CLS, la direzione gara targata in toto Comitato Regionale Lazio – Sardegna: dal Delegato Tecnico Umberto Occhioni, al giudice di gara Fabio Lolli e al direttore di gara Andrea Truddaiu. “Ripartire dopo  un anno di stop con una manifestazione nazionale organizzata da un nostra società è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione –  ha sottolineato il Presidente del Comitato Regionale Nicola Tropea – complimenti agli organizzatori e a tutti coloro che hanno collaborato a portare in alto il nome del nostro Comitato”.
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