LAZIO. ATTIVITÀ A FAVORE DEI DETENUTI, AL VIA I FINANZIAMENTI.

750 mila euro dalla Regione per il miglioramento della vita detentiva e il reinserimento sociale, per la didattica, l’università e per interventi strutturali nelle carceri

Sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio di ieri gli atti relativi ai finanziamenti 2020 degli interventi a favore della popolazione detenuta della Regione Lazio, previsti dalla legge regionale 8 giugno 2007, n. 7 (Supplemento n. 3 al BurL n. 136 del 12 novembre 2020). Con la deliberazione di Giunta n. 829 del 10 novembre 2020 si stabilisce la ripartizione, proposta dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasia, dal Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria (Prap) di Lazio, Abruzzo e Molise, Carmelo Cantone, e dalla dirigente del Centro per la giustizia minorile per il Lazio l’Abruzzo e il Molise, Fiammetta Trisi, dei 700 mila euro stanziati per le attività trattamentali e per gli interventi strutturali per l’esercizio finanziario 2020. 50 mila euro sono destinati ad assicurare l’attività didattica a favore dei detenuti iscritti ai corsi di laurea. I fondi per l’istruzione universitaria, sono ripartiti in base al numero di iscritti tra le università che negli scorsi anni hanno sottoscritto appositi protocolli con Prap e Garante per la realizzazione di poli universitari penitenziari (Tor Vergata, Roma Tre e Cassino).

Sullo stesso BurL compare l’avviso per la concessione di finanziamenti per 450 mila euro,  destinati alle iniziative finalizzate alla realizzazione di attività volte ad assicurare il miglioramento della vita detentiva e il reinserimento sociale delle persone private della libertà personale. L’avviso è rivolto ad associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali con accertata esperienza nel trattamento e reinserimento sociale delle persone soggette a misure penali, per la presentazione delle domande di finanziamento dei propri progetti per la realizzazione di attività trattamentali. Tali soggetti avranno 15 giorni di tempo (dalla pubblicazione sul BurL), per presentare le domande. Le risorse potranno essere assegnate ad associazioni legalmente costituite, aventi sede legale nel Lazio e che abbiano nel proprio statuto uno scopo attinente alle tematiche in questione e non di lucro. Le proposte progettuali dovranno contenere una nota di gradimento rilasciata dalla direzione della struttura dove si intende realizzare l’iniziativa. Per ciascuna attività proposta ritenuta meritevole, è previsto un sostegno economico fino a un massimo di 30 mila euro, al lordo degli oneri fiscali dovuti, e fino a esaurimento delle risorse economiche disponibili.

La somma di 450 mila euro di parte corrente è così ripartita: 200 mila euro per attività/laboratori teatrali culturali ed espressivi; 120 mila euro per attività a sostegno dell’inclusione sociale e lavorativa; 80 mila euro per attività sportive e per la cura della salute; 50 mila euro per il trattamento di detenuti sex offender e maltrattanti.

La somma di 250 mila euro per interventi infrastrutturali sono destinati al completamento dei lavori per la realizzazione dell’area verde e all’acquisto dei relativi arredi per l’accoglienza dei familiari della casa circondariale di Frosinone; per interventi di adeguamento delle palestre sportive delle case circondariali di Rieti, Rebibbia femminile e Frosinone e il rifacimento del campo sportivo polivalente della casa circondariale di Rebibbia, per il nuovo impianto audio/voce wireless della casa circondariale femminile di Rebibbia; per l’impianto di riscaldamento a Regina Coeli e l’impianto di climatizzazione della sala teatro della casa circondariale Nc Civitavecchia. Per la casa circondariale di Velletri sono previsti la riattivazione del laboratorio conserviero, l’allestimento della cucina del nuovo padiglione e alcune aule scolastiche per l’avvio dei corsi del primo biennio dell’Istituto alberghiero di Velletri già autorizzati dal Miur. Per i minori si prevede l’allestimento di ambienti multimediali per l’implementazione della didattica a distanza (stimabili in 15 postazioni/notebook) nell’Istituto penale per minorenni di Roma e di dotare l’Ufficio servizio sociale per minorenni di Roma di tablet/notebook e sim dati da assegnare a minori in area penale esterna in condizioni di bisogno.

 

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