ROMA. SILVESTRI: SE RAGGI PASSERÀ VOTO INTERNO SARÀ CANDIDATA M5S.

“MA NON CREDO FATICHERÀ A IMPORSI” (DIRE) Roma, 22 dic. – Francesco Silvestri, deputato del M5S, e’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’e’ desta’, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Dopo l’assoluzione Virginia Raggi ha detto di essersi sentita sola. “Probabilmente- ha affermato Silvestri- Virginia in quel momento ha avuto un momento di decompressione, ha detto che si sentiva sola riferendosi anche alla disorganizzazione che il M5S in questi anni ha avuto con in territori, ma non c’e’ stata alcuna volonta’ di lasciare sola Virginia Raggi, il governo ha stanziato molti soldi per Roma. Probabilmente si e’ sentita lasciata sola anche per delle dichiarazioni infelici che hanno preceduto questa giornata. Ma penso sia piu’ uno sfogo il suo, lei e’ molto amata nel nostro Movimento”. Sulla ricandidatura di Raggi. “Virginia e’ una persona su cui il M5S punta tantissimo. Sulla candidatura, ci saranno delle votazioni interne, io non credo che Virginia fatichera’ a vincerle indipendentemente da chi saranno gli avversari. Io credo che il M5S sia stato all’altezza, amministrando meglio della destra e della sinistra questa citta’, con molte meno risorse a disposizione. E’ vero che Calenda si e’ lasciato scappare che il Pd contava su una condanna di Virginia Raggi, a me questa cosa non e’ piaciuta. Il M5S dovra’ scegliere il suo candidato e poi, parlando di temi, si faranno ragionamenti con altre forze politiche se si avra’ voglia di farli. Ma io credo che il M5S a Roma debba guidare tutta la parte tematica. Non e’ nemmeno politicamente fattibile fare alleanze che le persone non capirebbero. Se passera’ il voto interno sulla piattaforma Rousseau, la Raggi sara’ la nostra candidata, poi il Pd fara’ le sue scelte. Non capisco perche’ dal punto di vista del Pd ci sia una preclusione sul nome. Se il loro giudizio sulla Raggi e’ che ha fatto una catastrofe, allora prima di parlare di nomi e cognomi dobbiamo capire quali sono le cose importanti per la citta’, sospenderei le discussioni sui nomi e le sposterei sui temi e sulle priorita’ per la citta'”.

Sulla crisi di governo. “Non voglio pensare che sotto la pandemia la stabilita’ del nostro Paese dipenda da Renzi, credo che il nostro Paese anche a livello politico non sara’ cosi’ mediocre da andare ad elezioni in questo momento”. Sul rapporto col PD. “Non abbiamo trovato la voglia di protagonismo mediatico a tutti i costi che avevamo trovato con la Lega e che stava diventando piuttosto nauseante. Da questo punto di vista col PD si lavora meglio. Per quanto riguarda una prospettiva di alleanza a livello nazionale vedremo, con il proporzionale non e’ assolutamente obbligatorio fare questo tipo di discorso, con l’attuale legge elettorale invece vanno fatte delle riflessioni”.

Agenzia DiRE  www.direit

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