SANITÀ. NURSING UP: NESSUN PASSO INDIETRO SU INDENNITÀ INFERMIERI.

(DIRE) Roma, 4 dic. – “All’interno del vasto panorama delle figure professionali sanitarie, quella dell’infermiere si sostanzia in un complesso integrato di conoscenze, competenze ed abilita’ che non sono finalizzate a produrre mere prestazioni, come accade per altri operatori, ma bensi’ un insieme integrato e dinamico di attivita’ complesse, di tipo preventivo, curativo e di salvaguardia della salute individuale e collettiva”. Con queste parole Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Nursing Up, si e’ rivolto con una missiva a Fabio Melilli, presidente della Commissione Bilancio della Camera e a tutti i componenti della medesima, sollevando la “straordinaria specificita’” del ruolo infermieristico nel mondo sanitario italiano e chiedendo “ancora una volta a gran voce, come leader del sindacato che ha chiamato gli infermieri a manifestare e scioperare sotto la pioggia”, che vengano “spente sul nascere quelle pericolose iniziative che rischiano di depauperare quanto gli infermieri italiani hanno ottenuto finora, riuscendo laddove nessun altro sindacato era riuscito ad arrivare”. Ovvero “ottenere la prima indennita’ specifica che portera’ piu’ di 100 euro nelle tasche di quei professionisti della sanita’ che stanno continuando, in un frangente delicato come questo della seconda ondata della pandemia, a dimostrare sul campo di essere in grado di reggere il peso di un sistema deficitario e disorganizzato, rischiando la propria pelle con turni massacranti, carenza di personale e sistemi di protezione individuale sempre piu’ discutibili”. Come il caso, continua la nota del Nursing Up, di quegli infermieri del Covid Center dell’Ospedale del Mare di Napoli, che nell’ambito dello stesso turno devono occuparsi di reparti covid e non-covid, rischiando loro malgrado di diventare veicolo di infezione.

De Palma, nel suo documento inviato alla Camera, fa riferimento a “possibili emendamenti, sostenuti anche da alcuni sindacati generalisti, che chiedono di allargare le risorse per gli infermieri anche alle altre categorie del comparto sanitario, distruggendo sul nascere un traguardo che invece valorizza i primi per la loro specificita’”. Spiega il presidente del Nursing Up: “Nulla si tolga agli infermieri anzi, il Parlamento integri le risorse gia’ previste, con almeno altri 100 milioni. Questo si deve, se si intende davvero rendere valorizzante (almeno in piccola parte) questa indennita’ destinata a ricompensare la delicata funzione assistenziale infermieristica”, continua. Intanto, dopo Savona, Como, Ferrara, Caserta, Salerno, Trento, oggi scenderanno in strada, davanti alle rispettive prefetture, gli infermieri di Milano, Napoli, Bolzano, Genova e Bologna. “Durante questi giorni di lotta molti ci hanno definiti come ‘un sindacato particolarmente combattivo’ perche’ da mesi manifestiamo in tutte le piazze, cosa mai accaduta. Noi siamo gli infermieri italiani, che in questo mese di dicembre hanno deciso di continuare la protesta per accompagnare il Parlamento nell’approvazione definitiva di una indennita’ frutto di nostre lotte. Ed ancora una volta abbiamo fatto bene ad assumere questa decisione, se pensiamo ai tentativi che si rincorrono in Parlamento, per annacquare la nostra indennita’ con emendamenti dell’ultim’ora. Continueremo ancora, se necessario, fino a che la nostra indennita’ non sara’ legge dello Stato, e per gridare a gran voce le nostre istanze, ricordando a questo Governo il nostro ruolo chiave nel sistema sanitario”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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