MEDICI PER L’AMBIENTE O PER LA DIFFAMAZIONE?

Agli Organi di Informazione Locali

MEDICI PER L’AMBIENTE O PER LA DIFFAMAZIONE?

Frosinone, 30/11/2020
La misura è colma, ora basta! Legambiente non si farà certamente intimidire dalla vergognosa e risibile
macchina del fango messa in piedi dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e
Provincia, tesa a delegittimare chi con la sola forza degli argomenti si oppone alle proprie tesi.
Anziché rispondere nel merito alla posizione articolata di Legambiente e del nostro Circolo sui biodigestori
e accettare un civile confronto, dall’alto di non si sa quale pulpito ci si è arrogati il diritto di collocare la
nostra associazione nella schiera di chi sta “dalla parte del profitto”, così da screditare non l’opinione
espressa ma chi la sostiene. Operazione squallida e meschina, tanto più quando si tende a spacciare per
affarismo e collusione con interessi privati l’accesso a fondi erogati in modo trasparente dall’UE per un
progetto teso a promuovere l’accettabilità sociale della produzione di biometano mediante processi
partecipativi della popolazione e di coinvolgimento attivo dei soggetti interessati.
Ma la campagna di delegittimazione subdolamente orchestrata dall’Associazione Medici per l’Ambiente è
persino andata oltre, spingendosi fino alla condivisione a tappeto sui social di un pezzo di una testata
giornalistica risalente al 2013 (!!) relativo ad una vicenda ormai archiviata di nessuna rilevanza penale per
Legambiente, su cui peraltro c’era stata un’ammissione di responsabilità da parte di un soggetto (che
oltretutto non rivestiva cariche nell’associazione) che all’epoca aveva commesso una leggerezza. Ma si sa,
leggere è faticoso e per fare scalpore basta un titolone ad effetto, e così la condivisione di questo genere
di articoli a distanza di sette anni diventa perfettamente confacente allo scopo perseguito, che è quello di
tentare con ogni mezzo di infangare un’associazione che in 40 anni ha fatto la storia dell’ambientalismo
italiano e ha costruito nel tempo un patrimonio di credibilità e autorevolezza riconosciuto da tutti.
Gettare fango su Legambiente, oltretutto, vuol dire offendere volgarmente le decine di migliaia di volontari
che in tutta Italia si impegnano quotidianamente in maniera disinteressata per difendere l’ambiente,
combattere le ecomafie e contrastare gli inquinatori. Chi si presta a simili miserrime operazioni rende un
pessimo servizio a tutti coloro che difendono i nostri stessi valori e in definitiva non fa altro che screditare
sé stesso.
Chiediamo dunque a tutte le associazioni del territorio, ai movimenti politici e ai singoli cittadini, a
prescindere da come la si pensi sulla gestione dei rifiuti, di prendere le distanze dal grave comportamento
assunto dall’Associazione Medici per l’Ambiente di Frosinone e di condannare apertamente e
pubblicamente la campagna d’odio scomposta di cui siamo incolpevoli vittime.

Il Presidente del Circolo
Stefano Ceccarelli

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