Covid, Boccia: “Collaborando con gli enti locali riusciremo a fare vaccini nel 90% delle province”.

di Antonio Bravetti

Ci saranno oltre 300 punti di somministrazione e, secondo Toti, verranno assunte 10.000 persone assegnate alle varie regioni.

ROMA – “Il lavoro che sta portando avanti il commissario all’emergenza Arcuri insieme alle regioni sul piano di distribuzione dei vaccini, è uno snodo fondamentale per intraprendere la strada che porta all’uscita definitiva dalla pandemia. Lo sforzo dello Stato è massimo sia per le risorse che per l’utilizzo dell’esercito per la custodia e lo stoccaggio. Con i quasi 300 punti di somministrazione nei presidi ospedalieri riusciremo a coprire il 90% delle Province italiane”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, al termine dell’incontro con le regioni, il ministro della Salute Roberto Speranza, e il commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

“Mai come in questo momento- aggiunge Boccia- il rapporto di collaborazione con le Regioni e gli Enti locali sarà decisivo nel contrasto al virus. Fino ad allora, serviranno rigore e responsabilità nei comportamenti in modo da raffreddare ancora la curva dei contagi e fermare il numero di decessi che, ancora oggi, ha toccato più di 500 famiglie italiane”.

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TOTI: “COMINCEREMO LE VACCINAZIONI ENTRO GENNAIO”

“È ragionevole pensare che entro il mese di gennaio inizieranno le vaccinazioni per l’intero comparto sanitario e per il personale e gli ospiti delle Rsa. Mentre la seconda parte di vaccinazioni più massive della popolazione si andrà ad attivare, e spero concludersi, nel secondo e terzo trimestre dell’anno prossimo. Mi auguro che entro settembre sia coperto tutto il campione nazionale”. Così il presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. “Vi sarà un bando nazionale per l’assunzione di circa 10.000 persone che effettueranno i vaccini e che saranno assegnate alle varie Regioni e, certamente, saranno coinvolti i medici di medicina generale- prosegue il governatore- inoltre, l’anagrafe vaccinale sarà istituita dal commissario nazionale, così come l’hub di stoccaggio all’aeroporto di Pratica di mare da cui la struttura di Arcuri invierà i vaccini nei territori. Tutta la catena logistica non sarà gestita dalle Regioni, ma dal commissario straordinario nazionale. Per le priorità delle vaccinazioni della seconda fase e i luoghi delle vaccinazioni, troveremo la quadra dopo Natale”.

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Agenzia DiRE  www.dire.it

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