Covid, Monitor Italia: “Sul vaccino aumentano gli ‘attendisti’, in calo chi lo farà subito”.

di Alfonso Raimo

Lo rivela il sondaggio Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecnè per l’agenzia Dire.

ROMA – Diminuisce la quota di italiani che si dichiara disponibile a fare il prima possibile il vaccino anti Covid. La maggioranza degli interpellati e’ sempre piu’ propensa ad attendere per capire se il vaccino e’ sicuro. A rivelarlo il sondaggio Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecne’ per l’agenzia Dire. In una settimana, tra il 20 e il 27 novembre, cala dal 35,2% al 31,3% la percentuale di quanti rispondono che faranno il prima possibile il vaccino, non appena sara’ disponibile. Aumenta dal 33,7% al 40,6% la percentuale di quanti ritengono che sia meglio aspettare per capire se è sicuro. In calo di oltre un punto percentuale dal 24,8% al 23,4% la quota di quelli che si dichiarano contrari a vaccinarsi. In calo anche gli indecisi, che scendono dal 6,3% al 4,7%.

DIMINUISCONO ITALIANI CHE HANNO AVUTO CONTATTI CON POSITIVI

Diminuiscono gli italiani che hanno avuto contatti con persone positive.  Alla domanda se negli ultimi 15 giorni abbia avuto contatti diretti o indiretti con persone positive al Covid, risponde ‘si’, di essere lui stesso positivo’, l’1,6% degli interpellati. Una percentuale in aumento dello 0,3% rispetto a due settimane fa. Il 13 novembre rispondeva di essere positivo l’1,3%.

Diminuisce la quota di chi ha avuto contatti diretti. La percentuale rilevata il 27 novembre e’ dell’8,6% rispetto al 10,5% del 13 novembre. Piu’ netta la diminuzione per chi ha avuto contatti indiretti: dal 41,9% del 13 novembre al 30,2 del 27 novembre. In forte aumento la percentuale di chi non ha avuto nessun contatto: dal 43,5% del 13 novembre al 57,2% del 27 novembre. Non sa il 2,4% degli interpellati.

87,8% ITALIANI HA FIDUCIA NEI VACCINI OBBLIGATORI

L’87,8% degli italiani ha fiducia nei vaccini obbligatori. Non ha fiducia l’11,8%. E’ indeciso lo 0,4%. maggiorenne residente in Italia.

FIDUCIA GOVERNO AL 32%, UN ANNO FA ERA 26,3%

Aumenta nell’ultima settimana la fiducia nel governo tra gli italiani. Rispetto a sette giorni fa l’esecutivo guadagna 0,6% anche se è ancora lontano il picco registrato all’inizio della seconda ondata dell’emergenza Covid. Gli italiani che ora hanno fiducia nel Conte 2 sono il 32%, calano (-0,8%) coloro che non hanno fiducia nel governo (62,9% complessivo). Indeciso il 5,1%. Il 32% attuale di gradimento resta inferiore al 37,3% registrato nella prima metà di ottobre, quando il Paese stava iniziando ad affrontare l’inizio della seconda ondata ed è in linea con il 31,8% di metà aprile, in piena emergenza. Il dato però è di molto superiore al gradimento registrato un anno fa, a pandemia ancora lontana: 26,3% nel novembre 2020.

GRADIMENTO DEI LEADER, BALZO DI BERLUSCONI E CONTE

Giuseppe Conte e Giorgia Meloni non conoscono rivali, sono sempre loro due i più apprezzati rappresentanti politici, uno tra i membri del governo (38,2%) e l’altra tra i leader politici (37,3%). Nell’ultima settimana hanno però incassato un alto gradimento anche il ministro della Salute Roberto Speranza tra i rappresentanti dell’esecutivo e Silvio Berlusconi tra i leader. Lo rileva Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnè con Agenzia Dire effettuato con interviste telefoniche il 27 novembre 2020 con metodo Cati-Cawi su un campione di mille persone rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, articolato per sesso, età, area geografica. Nell’esecutivo è Conte ad avere il gradimento più alto da parte degli italiani: +0,8 nell’ultima settimana e 38,2% complessivo. Bene anche Speranza, che negli ultimi sette giorni sale (+0,8%) fino al 34,8%. Quindi Gualtieri (+0,3%) al 26,7%, Lamorgese (+0,2) al 26,6% e Di Maio (-0,3) al 18,8. Meloni è stabile al primo posto tra i leader di partito con il 37,3% e stacca l’alleato Matteo Salvini, secondo al 31,3% dopo aver perso 0,2% nell’ultima settimana. Nicola Zingaretti terzo al 24,2% (-0,1%), quindi Silvio Berlusconi al 22,5% col balzo di questa settimana di +0,6% e Carlo Calenda al 19% (-0,2%). Quindi Matteo Renzi (-0,2%) al 14,1% e infine Vito Crimi (+0,1%) al 9,7%.

 

BALZO IN AVANTI DI FI, LEGA IN CALO AL 23%

Nell’ultima settimana la Lega continua a perdere consenso tra gli italiani (-0,2%), il Partito Democratico continua a guadagnarlo (+0,2%). Il balzo maggiore però è compiuto da Forza Italia (+0,3%).

La Lega rimane pur sempre primo partito con il 23% dei consensi ma vede avvicinarsi sempre più il PD, ora lontano poco più di due punti percentuali, al 20,8%. Terzo partito si conferma Fratelli d’Italia (16,9%), seppure in calo (-0,2%) rispetto a sette giorni fa. Il M5S guadagna nell’ultima settimana +0,2% e si stabilizza al 14,6%. Forza Italia invece torna sopra l’8% (8,2%). Piccoli scostamenti tra gli altri partiti: La Sinistra 3,4%, Azione 3,3%, Italia Viva 3,2%, +Europa 1,9%, Verdi +1,5%.

RIMPASTO PIACE, FAVOREVOLE 57,4% ITALIANI

Piace il rimpasto di governo. Il 57,4% degli italiani ritiene che il governo avrebbe bisogno di cambiare alcuni ministri per rafforzare la sua azione. A rivelarlo il sondaggio realizzato dall’Istituto Tecne’ per l’Agenzia Dire. Non e’ favorevole al rimpasto il 15,4%, mentre non ha un’opinione il 27,2% degli intervistati. E’ invece contraria al rimpasto la maggioranza degli elettori dei partiti di governo. Il 52,8% non approva il cambiamento della squadra di Conte, mentre e’ favorevole il 41,9%. Non ha un’opinione precisa il 5,3% degli elettori.

77,5% ELETTORI MAGGIORANZA CONTRO COINVOLGIMENTO OPPOSIZIONI SU RECOVERY FUND

Gli elettori dei partiti di maggioranza sono nettamente contrari al coinvolgimento dell’opposizione per pianificare l’utilizzo dei fondi che arriveranno dall’Europa.

Tra i sostenitori dei giallorosa solo il 12,8% ritiene che sia giusto coinvolgere il centrodestra, mentre il 77,5% si dichiara contrario. Il 9,7% non ha un’opinione precisa.

Diversa la situazione tra tutti gli intervistati, indipendentemente dal partito che votano, dove la maggioranza e’ favorevole, ma con una percentuale del 42,0%, i contrari sono il 32,9% mentre e’ indeciso o non sa rispondere il 25,1%.

Il sondaggio e’ stato realizzato con interviste effettuate il 27 novembre 2020 con metodo Cati – Cawi su un campione di 1.000 casi, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia. Margine di errore: 3,1%

Totale contatti: 6.221 (100%) – rispondenti: 1.000 (16,1%) – rifiuti/sostituzioni: 5.221 (83,9%). Il documento completo sul sito: sondaggipoliticoelettorali.it.

Agenzia DiRE  www.dire.it

 

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