Alatri, servizio idrico: le idee di Cianfrocca.

Il servizio idrico rappresenta, ormai da anni, un grande problema per tutti i cittadini ciociari. Non fanno eccezione quelli di Alatri, dove però il candidato sindaco Maurizio Cianfrocca ha elaborato una serie di iniziative che potranno migliorare la situazione.

Idee chiare che porteranno ad azioni concrete, come tutte quelle che compongono il programma elettorale della coalizione composta dai partiti di centrodestra e da tre liste civiche: “Le carenze del servizio idrico in Ciociaria sono sotto gli occhi di tutti ma la soluzione di uscire da Acea, paventata dal mio competitor, non è altro che una promessa irrealizzabile, vero e proprio populismo – puntualizza Cianfrocca -. Facile rilasciare dichiarazioni cercando di gettare fumo negli occhi delle persone, io ho preferito elaborare una serie di iniziative serie da poter mettere in atto non appena eletto”.

Azioni che si tradurranno innanzitutto in un approccio diverso nei confronti del gestore: “La nuova amministrazione si comporterà diversamente da quella precedente, darà battaglia per salvaguardare i diritti dei cittadini in tutte le sedi competenti, sbattendo i pugni sui tavoli dove si prendono le decisioni”.

Poi Cianfrocca scende nel dettaglio delle sue idee: “Bisognerà innanzitutto creare un tavolo tecnico con le forze sociali e le associazioni dei consumatori per coordinare le iniziative. Fondamentale sarà una filiera fra Comune, Polizia Locale, gestore e cittadini per individuare le perdite, monitorare gli interventi e la celerità degli stessi. Poi collaborare con Garante Regionale, gestore e Regione per mappare le perdite e ottenere fondi per ripararle. Gli interventi per fronteggiare eventuali crisi idriche estive dovranno essere programmati con largo anticipo e condivisi con l’amministrazione che avrà il dovere di vigliare accuratamente. Ci faremo carico anche di migliorare la comunicazione riguardo orari e zone interessante dalla turnazione, gli alatrensi hanno il diritto di sapere con precisione quando avranno l’acqua a disposizione e dovranno saperlo con un semplice click sul sito dell’ente comunale. Infine ci batteremo per la diffusione dei documenti che riguardano la procedura di conciliazione, in base alla quale il gestore deve 70 milioni di euro alla collettività. Una cifra che dovrà essere sborsata fino all’ultimo centesimo”, conclude.

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