ZINGARETTI: MENO TASSE E DIRITTO STUDIO, COSÌ SI CURA DEMOCRAZIA.

DIRE) Roma, 9 lug. – “La piu’ bella novita’ di questi mesi e’ il segnale di controtendenza delle piazze piene di lavoratori, giovani e pensionati che i sindacati hanno organizzato in questi mesi per un’altra Italia. Il terzo articolo della Costituzione che nella seconda parte dice che ‘È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la liberta’ e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana’. Dobbiamo ripartire da qui e domandarci se questa grande missione che la Costituzione da’ alla democrazia non debba ridiventare la calamita’ intorno alla quale ognuno di noi debba rifarsi per ricostruire un’idea di Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo alla Conferenza organizzativa nazionale della Cisl in corso all’Auditorium del Massimo, a Roma. Per Zingaretti “c’e’ dunque una missione che la Costituzione da’ alla democrazia che non si sta inverando, ed e’ qui il problema dell’Italia: la difficolta’ della politica di dare risposta alle paure. E quando le istituzioni non riescono a dare risposte a quelle paure la democrazia si indebolisce e puo’ essere messa in discussione. Un’altra novita’ e’ che la cultura dell’odio crea consenso, ma non e’ la soluzione dei problemi che evoca. Occorre un’altra agenda per rispondere alla paura con un piano alternativo per l’Italia, partendo da una fiscalita’ che riconosce l’importanza di abbassare le tasse a cominciare dagli stipendi piu’ bassi. Lo Stato deve garantire, dall’asilo nido alla laurea, che ognuno possa arrivare al compimento del proprio ciclo di studi come base della civilta’ del sistema democratico. Invece di focalizzare la nostra attenzione su 40 migranti in mare, dovremmo concentrarci sulle decine di migliaia di ragazzi che se ne stanno andando da questo Paese e soprattutto dai piccoli comuni”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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