ZIMBABWE. OPPOSIZIONE: DEPUTATA E ATTIVISTE FERMATE E MALMENATE.

(DIRE) Roma, 15 mag. – Sono state ritrovate “abbandonate lungo una strada” e con i segni di un “brutto pestaggio” tre attiviste del principale partito d’opposizione dello Zimbabwe, tra le quali una parlamentare, arrestate nel corso di una manifestazione contro la gestione della pandemia di Covid-19 da parte del governo. A denunciarlo il Movement for Democratic Change (Mdc), la formazione della quale fanno parte le donne. Le esponenti dell’Mdc sono la deputata Joanna Mamombe e le dirigenti dell’organizzazione giovanile del partito, Cecilia Chimbiri e Netsai Marov. Secondo le informazioni disponibili, le tracce delle attiviste si erano perse ieri dopo l’arresto, avvenuto nel corso di una protesta contro il governo del presidente Emmerson Mnangagwa. L’esecutivo e’ accusato di non gestire in modo adeguato le conseguenze sociali della pandemia in un contesto economico gia’ fortemente debilitato dello Zimbabwe.
L’Mdc rende noto che le donne sono state portate adesso in un centro medico per le cure. Il presidente dell’Mdc, Nelson Chamisa, ha definito l’accaduto la “tattica terroristica di un regime canaglia”.
Condanne sono arrivate anche dalla comunita’ internazionale.
La vice-direttrice di Amnesty International in Africa meridionale, Muleya Mwananyanda, ha definito “allarmante” il fatto che il governo “non spieghi nulla della sorte delle attiviste, quando sono state arrestate a un posto di blocco gestito sia da polizia che da militari”. Mwananyanda ha inoltre ricordato che lo Zimbabwe ha “una lunga storia di sparizioni forzate, con attivisti scomparsi da anni ormai”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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