Yoga Sciamanico, volontà senza paura.

IN ANTEPRIMA PER TE ALCUNI BRANI
DEL NUOVO LIBRO DI SELENE
“YOGA SCIAMANICO”
Volontà senza paura
LO SCIAMANO

“Egli è psicopompo e forsanche sacerdote, mistico e poeta”.
(mircea eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi, edizioni mediterranee, Roma, 1988, p. 22)

Grazie alla sua capacità estatica lo sciamano è l’elemento di unione del visibile all’invisibile. Il collegamento tra i due universi per lo sciamano è diretto, lo sciamano non ha bisogno di mediatori per parlare con Dio.
Lo stato dell’estasi è sempre presente in uno sciamano, è una sua caratteristica permanente, come essere poeta per il poeta, ma viene accentuata in particolari momenti definiti rituali a mezzo di strumenti di cui il più utilizzato è il tamburo.
Il viaggio attraverso gli universi è dato dalla capacità di entrare in uno stato d’estasi, una condizione di ampliamento della consapevolezza ben oltre i confini della mente ordinaria.
Lo psicopompo è il viaggiatore dei due universi, il visibile e l’invisibile. È colui il quale garantisce continuità tra le due dimensioni e anche sa accompagnare le anime al di là e al di qua della grande soglia.
Dio per lo sciamano, che è inscindibilmente unito alla natura, rappresenta l’aspetto invisibile di ogni cosa, è ciò che tutte le cose sono nel loro profondo e nel loro aspetto più libero, autentico ed elevato.
Lo sciamano comunica con i mondi dei cieli e con i mondi inferi che sono rispettivamente la profondità e la verità di tutte le cose e in questo dialogare con i cieli e con gli inferi lo sciamano non ha bisogno di mediatori. Perciò lo sciamano non ha nulla a che vedere con il medium. L’estasi sciamanica non è la trance del medium. Il medium parla per voce di spiriti e riporta i messaggi degli spiriti,degli angeli, dei demoni, dei morti, dei maestri o dei saggi, che parlano per suo tramite.
Lo sciamano attinge le conoscenze direttamente dal cielo e dall’infero, va di persona alla fonte delle informazioni.
Egli può anche prestare la propria voce ad altri, poiché ha una relazione con le creature invisibili, ma ciò è fatto per pacificarle, guarirle, accompagnarle, consigliarle. Lo sciamano è guaritore dei vivi e dei morti. Egli si occupa anche degli spiriti di natura, dei demoni, degli angeli e di coloro che stanno per nascere.
Infatti “l’estasi sciamanica può essere considerata una ritualizzazione di quell’illud tempus mitico nel quale gli uomini potevano comunicare in concreto con il cielo” (mircea eliade, op. cit., p. 535). In quel tempo delle origini, umano e divino erano in contatto diretto e non c’era bisogno di mediatori.
Questo tempo delle origini può essere visto anche come uno stato di coscienza non duale in cui vita e morte, conscio e inconscio, visibile e invisibile, umano e divino sono distinti ma non separati, sono uno il riflesso dell’altro e, in quanto riflessi, nessuno dei due esiste nella propria realtà separata, in verità esiste unicamente la loro relazione, che è l’incessante darsi dell’uno all’altro, è il sacrum facere, l’offrirsi, l’amore incondizionato.
SEMINARIO FULL IMMERSION E PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI SELENE “YOGA SCIAMANICO”
MILANO – 20 SETTEMBRE 2020
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Staff di Selene Calloni Williams
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