YEMEN. RIZZO (PC): CON VENDITA ARMI ITALIA COMPLICE DEL GENOCIDIO.

LA LEGGE LO VIETA, SI FA PREVALERE L’INTERESSE ECONOMICO’ (DIRE) Roma, 30 dic. – “L’inchiesta del New York Times apre un vaso di Pandora in parte gia’ noto”. Cosi’ Marco Rizzo del Partito Comunista (Pc), in un comunicato, in cui contesta la vendita da parte dell’Italia “di 40 milioni di euro in armi e bombe all’Arabia Saudita, fornendo di fatto un sostegno alla guerra contro lo Yemen. La Farnesina- osserva Rizzo- si giustifica citando il diritto internazionale e l’assenza di un embargo internazionale contro l’Arabia Saudita, ma la nostra legge vieta di vendere armi a paesi in guerra. È evidente che l’interesse viene prima di tutto, un paese serio non cercherebbe alibi ma sospenderebbe la produzione negli stabilimenti Rmw in Italia iniziando un processo di riconversione industriale, cessando ogni flusso di armi verso l’Arabia Saudita e ogni forma di sostegno anche economico. Invece si preferisce cercare giustificazioni. L’Italia in Yemen e’ complice di un genocidio”, conclude. L’Arabia Saudita da marzo 2015 e’ alla guida di una coalizione militare internazionale in Yemen che ha gia’ causato migliaia di morti tra i civili. L’Onu ha definito la crisi umanitaria in corso nel Paese arabo “la piu’ grave del pianeta”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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