WHIRLPOOL. LANDINI: NON ACCETTIAMO LICENZIAMENTI, GOVERNO AGISCA.

(DIRE) Roma, 4 ott. – Il sindacato e’ “indisponibile a gestire chiusure di stabilimenti e licenziamenti”. Lo sottolinea il segretario della CGIL Maurizio Landini, che sfila con i lavoratori della Whirlpool. “Penso sia necessario- dice- che la multinazionale prenda atto che cosi’ non si va da nessuna parte. È necessario che le decisioni che ha preso siano sospese e sia possibile riaprire una trattativa vera. Il nostro obiettivo -spiega Landini – e’ molto chiaro: c’e’ un accordo che va rispettato e non si puo’ parlare ne’ di chiusure ne’ di licenziamenti, si devono invece trovare soluzioni che siano in grado di dare garanzie perche’ un’azienda che chiude e’ persa per sempre. E noi non siamo disponibili ad accettare che Napoli e il mezzogiorno paghino un prezzo tale”. Per Landini una multinazionale come Whirlpool “deve essere esplicita e chiara nei confronti del governo e del paese, non vediamo ragioni di mercato che portino al disimpegno in Italia, non si puo’ passare da accordi firmati al Ministero a pensare che cio’ che si e’ detto sia carta straccia. C’e’ un problema di affidabilita’ e rispetto dei lavoratori”. Quindi l’appello: “il governo deve svolgere il proprio ruolo con strumenti di politica industriale, il ministro e il governo superino il ruolo di soggetti che gestiscono singole crisi”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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