Videoconferenza 25 giugno 2020 – “In attesa di Carceri Aperte, figli-genitori connessi”.

Campagna Europea, giugno 2020 – 

Non è un mio crimine, ma una mia condanna

“IN ATTESA DI ‘CARCERI APERTE’,
FIGLI E GENITORI CONNESSI”

Conferenza europea, giovedì, 25 giugno 2020 – 17:00-19:00
(online, con ZOOM, in italiano, apertura alle 16:45)
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Interverranno: il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia; la Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Filomena Albano*; il Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile e Comunità Gemma Tuccillo; il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma; la Past President della rete COPE (Children of Prisoners Europe), Lucy Gampell; la Presidente di Bambinisenzasbarre, Lia Sacerdote.
(*da confermare)

Sono previsti gli interventi programmati di: Maria Visentini già Ispettore Superiore Polizia Penitenziaria; Elias Oliver Kastner (Spagna) vicepresidente ‘Fédérazione dei Relais Enfants Parents Internationale’ e delegato del Consiglio d’Europa; Alain Bouregba (Francia) presidente FREP; Viviane Schekter (Svizzera) Direttore FREP Romand e altri partecipanti alla videoconferenza sono stati invitati a intervenire.

La domanda chiave parte dalla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti e dalla Raccomandazione Europea CM/Rec (2018)5 per riflettere sul carcere, diffondere le esperienze positive in atto e contribuire a costruire un sistema penitenziario più umano, giusto e resiliente.

Ogni anno l’Associazione Bambinisenzasbarre Onlus, all’interno della Campagna europea Non è un mio crimine ma una mia condanna, promossa dal network europeo COPE (Children of Prisoners Europe) di cui Bambinisenzasbarre è membro per l’Italia e nel board, promuove la campagna italiana Carceri aperte, in collaborazione con il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) per portare all’attenzione il tema della relazione figli-genitori detenuti e organizza in ogni istituto penitenziario dei momenti speciali per le famiglie durante tutto il mese di giugno.
Il tema guida della Campagna è il mantenimento della relazione figli-genitori detenuti, diritto rappresentato dalla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti (*) e la sua applicazione in questi anni nel sistema penitenziario.
Quest’anno la Campagna di giugno “Carceri Aperte”, a causa dell’emergenza Covid-19, è diventata “In attesa di Carceri Aperte, figli-genitori connessi”. È partita il 26 maggio con la Videoconferenza europea di apertura (**).

L’emergenza Covid-19 ha imposto un blocco anche nel percorso di buone pratiche e procedure aderenti alla Carta attuate nelle carceri italiane. È un blocco che ci auguriamo rimanga temporaneo, per non disperdere tutto il lavoro di questi ultimi vent’anni. Il lavoro di monitoraggio previsto dalla Carta ci consentirà di presidiare il dopo Covid e contribuire a mantenere ciò che di positivo l’emergenza ha reso necessario, come l’aumento di contatti con le videochiamate, e le iniziative a distanza introdotte a sostegno integrando e potenziando le buone pratiche consolidateNell’emergenza del “distanziamento sociale” la linea guida è stata quindi, non “distanza sociale” ma “socializzazione della distanza”. Afferma Lia Sacerdote, presidente di Bambinisenzasbarre.

Durante la Campagna europea, in particolare in giugno, nel periodo di blocco e post-blocco causato dal Covid-19, Bambinisenzasbarre ha attivato e portato avanti varie iniziative per sostenere, a distanza, le famiglie colpite dai genitori detenuti. In particolare:
(1) “Telefono Giallo”, un servizio di consulenza a distanza per i figli e le famiglie, e non solo, dei detenuti; la (2) “Stanza neutra”, video-incontri per colloqui protetti fra i figli e i loro padri detenuti, e il (3) “Laboratorio d’arte” video-stanze online, per alleggerire il confinamento forzato dei figli di genitori detenuti.


(*) La Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti è la prima e unica esistente e attiva in Europa  (firmata nel 2014 dal Ministro della Giustizia, dalla Garante nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza e da Bambinisenzasbarre).
La Carta è diventata poi il testo guida per la Raccomandazione europea CM/Rec (2018)5, 04.04.2018, firmata dai 47 stati del Consiglio d’Europa.

(**) Webinar (COPE) d’Inizio Campagna Europea con 390 iscritti di 38 Paesi, dalla Nigeria all’Argentina, dai Paesi europei a quelli dell’America del nord e del Far East asiatico (vedi https://bit.ly/COPEwebinar1).

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