VIABILITÀ. IN ITALIA 9 MORTI AL GIORNO PER INCIDENTI, 3.000 L’ANNO.

DA POLIZIA, LA SAPIENZA E ASL RM 1 TASK FORCE PER PREVENZIONE E COMUNICAZIONE (DIRE) Roma, 10 dic. – Nove morti al giorno, circa 3mila l’anno. Sono questi i dati relativi agli incidenti stradali in Italia, di fatto numeri che assumono i contorni di una strage senza sosta, in particolar modo negli ultimi 5 anni. Dopo una diminuzione delle vittime dal 2001 al 2014 infatti, l’andamento del fenomeno non e’ piu’ sceso sotto la soglia dei 3.000 decessi l’anno e nel 2019 il trend (stando ai dati parziali) non e’ cambiato. Per questo, la Polizia di Stato, la Sapienza di Roma e l’Asl Rm 1 e la Fondazione Ania hanno unito le forze per il ‘Centro di Eccellenza sulla Sicurezza Stradale’. Una task force che mette a sistema esperienze e dati per ricavare un modello dei comportamenti e dei profili di rischio, che possa abbattere il numero di incidenti stradali. Il progetto – che rende operativo il protocollo sottoscritto dalle parti – si pone l’obiettivo di elevare il livello di sicurezza sulle strade da una parte e di portare avanti una mirata e studiata attivita’ di comunicazione, di comprensione del fenomeno in relazione alle cause di inidoneita’ fisica dei conducenti e di elaborazione e produzione di dati scientifici sul fattore umano alla base degli incidenti stradali, dall’altra.

I dati sugli incidenti stradali, infatti, saranno incorporati in un database in forma anonima che potra’ consentire un valido ausilio per la pianificazione di azioni di contrasto mirate. Ognuno dei partner del Centro e’ in possesso di specifiche competenze ed esperienze sui temi connessi alla sicurezza stradale, e da anni ha sviluppato sul tema progetti innovativi di carattere nazionale ed internazionale. Nell’ambito delle attivita’ del Centro saranno pianificate anche iniziative di prevenzione rivolte ai cittadini o a specifici target, come scuole, centri anziani e luoghi di lavoro, cui sara’ affiancata una capillare attivita’ di formazione rivolta al personale sanitario e alle forze di polizia che sono chiamate a intervenire prestando il primo soccorso psicologico alle vittime dirette e indirette degli incidenti. “Il contributo dell’universita’ sara’ di mettere a disposizione le nostre competenze da un punto di vista scientifico e di ricerca- ha detto durante la presentazione del progetto a Roma il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio– verranno coinvolti psicologi e medici. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte fra i giovani quindi bisogna impegnarsi”. “La Asl ha aderito con grandissimo entusiasmo a questa proposta- ha aggiunto il direttore generale della Asl Rm 1 Angelo Tanese– E’ un tema che ha a che fare con i comportamenti che impattano sulla salute dei cittadini”. Secondo l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, “l’obiettivo e’ fare squadra e creare sinergia tra gli enti per diminuire incidenti stradali”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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