VIA DEL CASONE RESTI IMMACOLATA Fiab Frosinone contraria alla riapertura.

Ci permettiamo di intervenire sulla questione sollevata da un consigliere di maggioranza al Comune di Frosinone sulla riapertura al traffico veicolare di via del Casone, nella zona bassa del capoluogo. Il rispetto dell’ambiente e della salute rientrano nelle finalità della Federazione italiana amici della bicicletta.

L’iniziativa lascia l’associazione molto perplessa e riporta agli anni Sessanta quando la città fu investita da una cementificazione massiccia che asfissiò molti contesti verdi e storici che avrebbero potuto valorizzare gli stessi edifici, e soprattutto avrebbero potuto offrire alla popolazione un’urbanistica più a misura d’uomo, con spazi per la socializzazione, marciapiedi, piazze e strade verdeggianti.

Ciò non è accaduto. Ed oggi gli abitanti di Frosinone e tutti coloro che la frequentano, sono costretti a camminare tra palazzoni addossati l’uno con l’altro e soprattutto immersi nello smog delle auto. E’ noto il triste primato di essere una delle città più inquinate d’Italia, con inevitabili conseguenze sulla salute delle persone.

Via del Casone è un piccolo tratto di strada attorniato dal verde. Collega la Villa Comunale alla Monti Lepini. E’ spesso transitato da persone che fanno una passeggiata a piedi, che si dedicano alla corsa o transitano in bicicletta, perché altri percorsi fruibili non ci sono a meno che non si faccia una fuga tra i campi o attorno al Casaleno. Insomma, via del Casone, è uno dei pochi posti della città capoluogo dove si può respirare.

Un tempo vi sorgeva anche una pista di pattinaggio oggi in totale abbandono con ringhiere arrugginite e le pattumiere gettate da chi ancora non ha capito che la differenziata contempla anche gli altri scarti. Quel posto, adeguatamente recuperato, potrebbe essere un altro piccolo parco, una sorta di appendice della villa comunale.

Inoltre, via del Casone va a ricondursi alla pista ciclabile dei Cavoni, dotata di Bike Sharing, pertanto potrebbe esserne il naturale prolungamento. E a proposito dei Cavoni, chi vive in questo quartiere conosce molto bene le strade per raggiungere il centro (via Casilina e via Cicerone, via Tommaso Landolfi, via Piave quelle più vicine) e le pratica abitualmente senza drammi particolari, se non nelle ore di punta massima.

Ma il punto è questo: aprire via del Casone vuol dire consegnare alle automobili un’altra strada, aggiungendo ulteriori sostanze inquinanti nell’aria cittadina. E l’iniziativa, non ce ne voglia il consigliere, ci sembra in netta contraddizione con le politiche di risanamento ambientale che l’Amministrazione comunale di Frosinone ha annunciato e che prevedono la realizzazione di piste ciclabili e parchi verdi.

La visione di un amministratore pubblico, a nostro parere, dovrebbe essere complessiva ed avere come fine ultimo il bene comune, e in questo caso è la salute dei cittadini che amministra.

Intanto, la Fiab Frosinone ribadisce la propria adesione alla Pedalata ecologica “Sognando la ciclabile che ci sarà” organizzata dall’Associazione Frosinone Bella e Brutta per domenica prossima 4 novembre 2018, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di vivere in una città che valorizzi il proprio patrimonio naturalistico al servizio delle persone.

Inoltre, l’associazione ambientalista non mancherà all’evento inaugurale del Parco Matusa durante il quale verrà aperta anche la pista ciclabile all’interno dell’area verde.

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