VELLETRI – San Raffaele, Priori: “Con noi passi concreti verso la riapertura’.

La riapertura della clinica San Raffaele sarà sul tavolo della Commissione Sanità della Regione Lazio la prossima settimana. Questo è l’obiettivo chiaro, concreto e determinato che ieri è stato annunciato nel corso dell’incontro pubblico del candidato Sindaco Alessandro Priori presso la struttura di via dei Laghi, chiusa dal 2011. Su una terrazza panoramica, dopo aver attraversato cortili perfettamente curati, si sono riunite tantissime persone, sul volto di molte delle quali si leggeva tutta l’emozione di tornare in un luogo che appartiene alla storia della comunità veliterna. Lo hanno fatto in una struttura in cui il tempo sembra essersi fermato, e tutte quelle macchine parcheggiate e, soprattutto, lo splendore dei locali, ha fatto tornare alla mente i fasti di una Clinica che ha dato tutta l’idea di poter riaprire anche domani, così ripetutamente evidenziato dagli intervenuti.

Accanto al candidato Sindaco alle Comunali del 10 giugno, ancora una volta sotto la regia della candidata Gloria Zottino (ViviAMO Velletri), sono intervenuti l’Amministratore del Gruppo San Raffaele, Natale Santucci, il capogruppo regionale e coordinatore di Forza Italia del Lazio, Antonello Aurigemma, il capolista e coordinatore di Forza Italia Velletri, Salvatore Ladaga, insieme ai candidati consiglieri Diego Leoni (Cittadini per Velletri) ed Emanuela Corsetti (Forza Italia).

“E’ iniziata qui, nel 1981 – ha premesso Santucci – la storia di un gruppo noto, che ha saputo offrire servi sanitari altamente specializzati a una fascia amplissima della popolazione, sempre con l’obiettivo di mettere ‘il paziente al centro’. La proprietà è fortemente legata a questa struttura e l’ha voluta mantenere ben tenuta nel tempo, tanto che se potessimo potrebbe riaprire anche all’istante. Ci affidiamo quindi alla sensibilità di chi sa vedere in prospettiva, e la risposta per la comunità non può che essere la riapertura”.

“La clinica è un cuore che si è fermato ma che deve ricominciare a battere” ha detto tra gli applausi  Diego Leoni, e a fargli eco, con emozione, è stata Emanuela Corsetti, dipendente proprio del San Raffaele Velletri.

“Ci siamo battuti molto per salvare la struttura – ha dichiarato, tra fragorosi applausi, Salvatore Ladaga, che più di tutti si è battuto per organizzare lissù l’evento finalizzato alla riapertura della Clinica -. Ad oggi – ha aggiunto – abbiamo la consapevolezza che non ci sono problemi che ostacolano la riapertura del San Raffaele, tanto più che il gruppo ha ben 413 posti letto che non stati più accreditati. Quindi ci sono tutte le condizioni affinché a Velletri tornino servizi sanitari e tutto l’indotto economico e lavorativo che ne consegue. Parliamo di una realtà compatibile con il territorio, di un’eccellenza che va tutelata per ciò che può offrire alla popolazione, perché il privato, se costantemente controllato dal pubblico e se fatto funzionare bene, è una risorsa per tutti. Questa struttura ancora oggi è un gioiello ed ha macchinari che in tanti le invidiano, ma è rimasta chiusa per miopia e per la mancanza di volontà di affrontare un problema che era e resta di facile soluzione”.

“E’ per questo – ha aggiunto il capolista di Forza Italia – che desidero ringraziare anche la proprietà (tra la folla c’era anche Antonio Angelucci, suo caro amico), per l’affetto che hanno dimostrato per il nostro territorio e l’attaccamento a questa struttura, rimasta intatta e pronta a riaccogliere servizi sanitari, rassicurando le nostre preoccupazioni circa la sua trasformazione in centro di accoglienza per migranti”.

Hanno trovato concretezza nelle parole del consigliere regionale Aurigemma gli obiettivi della coalizione a sostegno di Alessandro Priori, che nel programma elettorale ampio spazio ha dedicato proprio alla salute. “Non ho mai assistito ad una campagna elettorale in cui i candidati invece di sgomitare per i voti, stanno tutti insieme – è stato l’incipit del discorso di Aurigemma -, per portare alla vittoria non solo un sindaco, ma il progetto e la comunità di Velletri, fatta di persone semplici, che vivono il territorio. E un plauso va fatto, anche tantissimi giovani. La salute è un tema che fa onore al vostro programma e sicuramente questa è la strada giusta da seguire”.

“La Regione Lazio detiene il record della mobilità passiva – ha detto ancora Aurigemma entrando nel merito del tema – , il nostro servizio sanitario paga le altre regioni d’Italia dove sono costretti a rivolgersi i nostri cittadini, quando abbiamo strutture di eccellenza già pronte e disponibili. La sanità si programma, non può continuare ad essere solo una formula algebrica per far quadrare i conti, perché dietro a quei numeri ci sono delle persone che soffrono, con delle famiglie costrette a raggiungere strutture lontane per andare a trovare i propri cari.
Ecco perché vi fa onore che abbiate a cuore queste problematiche – ha concluso tra gli applausi di una sala gremita l’onorevole Aurigemma -, e quindi l’impegno che mi prendo è quello di discuterne la prossima settimana in una seduta della commissione Sanità, per vagliare la possibilità di non utilizzare i  soldi per le altre regioni ma impiegarli per le strutture già presenti sul nostro territorio”.

La parola è quindi passata al candidato sindaco, Alessandro Priori, che ha ricevuto diversi apprezzamenti tra i presenti, soprattutto per la sua capacità di saper essere diretto ed incisivo, mirando al cuore di quanto si candida ad affrontare: “E’ un’emozione esser qui – ha esordito -. Abbiamo iniziato questo percorso qualche tempo fa con Salvatore Ladaga e Lamberto Trivelloni, con l’obiettivo di mettere in campo il progetto migliore possibile all’altezza delle aspettative di questa città. Ed è proprio grazie a questo progetto, che è concreto e perfettamente realizzabile, che siamo qui in questa struttura, che rappresenta il cuore della città, per i servizi e per l’indotto lavorativo che è in grado di veicolare. Quando ho visto sui social il video con cui il centrosinistra riassumeva gli obiettivi ottenuti durante il proprio governo, ho pensato che c’è ben poco di cui essere orgogliosi, perché a fronte di alcune opere, tante altre potevano essere realizzate e altrettante ne abbiamo perse, e parlo anche di servizi come la Camera di Commercio, il Giudice di Pace e proprio la clinica San Raffaele, la cui chiusura è costata tanto alla nostra città, in termini sanitari, lavorativi ed economici”.

“Noi vogliamo essere ricordati come quelli che hanno riportato a Velletri i servizi che altri hanno perso – ha ribadito Priori -, perché è da questi servizi che riparte il futuro della nostra città. Abbiamo tutte le caratteristiche per ottenere il riaccreditamento di questa struttura, e siamo certi che proprio grazie al nostro impegno tornerà ad essere uno nostro fiore all’occhiello”.

Nel suo intervento Priori non ha mancato di ringraziare tutti i vertici di Forza Italia, ed anche la candidata veliterna alle Regionali, Silvia Ladaga, per il contributo dato all’ottimo risultato raggiunto, che ha permesso di avere un referente in Regione in grado di sostenere e dare forza ai progetti della coalizione.

“Faremo tutte le battaglie necessarie al rilancio della nostra amata Velletri – ha detto ancora Priori -. Stiamo affrontando tutte le tematiche  con grande determinazione, competenza e concretezza, ed abbiamo anche i giusti interlocutori nelle sedi opportune. Tutti i luoghi in cui si curano le persone, siano essi pubblici o privati, devono essere difesi, perchè prioritario è il diritto alla salute per ognuno”.

Nel finale, come ormai suo solito, Priori ha generato applausi vigorosi e sinceri dalla platea di cittadini, toccando le corde del loro entusiasmo: “Andremo a vincere le elezioni anche grazie alla nostra determinazione e alla concretezza dei nostri progetti – ha concluso il candidato Sindaco -, sostenuti da un gruppo di persone motivate e competenti, unitamente a tantissimi giovani, under 21 come li definisco io, che si stanno impegnando con un’audacia e una dedizione che gli fa onore. Velletri merita quello che stiamo facendo,  merita un futuro diverso, e noi glielo daremo. Tutti insieme”.

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