VACANZE. COLDIRETTI: 35% SPESA A TAVOLA, VALE 30 MLD EURO.

110 MLN PRESENZE IN ITALIA MOTIVATE DAL TURISMO ENOGASTRONOMICO (DIRE) Roma, 16 giu. – “Il 35% della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia e’ destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialita’ enogastronomiche”. E’ quanto emerge dal Rapporto della Coldiretti su ‘Le vacanze italiane nel piatto 2018’ per l’anno internazionale del cibo italiano nel mondo presentato al Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino con il piu’ grande mercato agricolo a km zero mai realizzato affollato di turisti italiani e stranieri per l’acquisto dei tradizionali souvenir. “L’alimentazione e’ diventata la principale voce del budget turistico con un impatto economico che raggiunge per la prima volta i 30 miliardi su base annua divisi tra turisti italiani (60%) e stranieri (40%) che sempre piu’ spesso scelgono l’Italia come meta delle vacanze per i primati enogastronomici, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Isnart-Unioncamere. Un valore che- precisa la Coldiretti- supera abbondantemente quello per l’alloggio pari a circa 24 miliardi, per l’acquisto di souvenir di abbigliamento e artigianato fermo a quasi 19 miliardi e le spese per trasporti e attivita’ culturali, ricreative e di intrattenimento che sfiorano i 9 miliardi. Negli ultimi dieci anni si e’ verificata una vera esplosione in Italia della spesa turistica per la tavola che e’ balzata del 40% dal 2008 ad oggi nonostante gli anni di crisi che hanno colpito l’economia mondiale”. Il cibo, rileva la Coldiretti, “e’ insieme alla cultura il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy con 110 milioni di presenze motivate dal turismo enogastronomico, il 43% delle quali dovute agli italiani e il 57% agli stranieri”.

Una domanda a cui l’Italia risponde con il primato dell’agricoltura piu’ green d’Europa con 293 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,6%). Tutto cio’ “senza dimenticare- prosegue la Coldiretti- il boom delle quasi 23 mila aziende agrituristiche italiane che nel 2017 hanno superato la storica soglia di 13 milioni di presenze, grazie alla capacita’ di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menu’ locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici ma anche l’offerta di programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano le attivita’ culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura”. L’Italia e’ “il solo Paese al mondo che puo’ contare primati nella qualita’, nella sostenibilita’ ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica”, affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, “il buon cibo insieme al turismo e alla cultura rappresentano le leve strategiche determinanti per tornare a crescere puntando sulle specificita’ di un modello produttivo unico che e’ cresciuto ed ha vinto puntando sui valori dell’identita’, della biodiversita’ e del legame territoriale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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