UNIVERSITA’. ROMA, PROTESTA A LA SAPIENZA: ABOLIAMO NUMERO CHIUSO.

MANIFESTAZIONE IN OCCASIONE DEI TEST DI INGRESSO A MEDICINA (DIRE) Roma, 5 set. – Proteste davanti alle universita’ di tutta Italia contro il numero chiuso. Questa mattina, in occasione dello svolgimento dei test di ammissione a Medicina, gli studenti hanno infatti manifestato sotto i principali atenei italiani per dire ‘No all’estinzione’ e per l’abolizione dell’accesso ‘controllato’ alle facolta’. A Roma, il presidio si e’ svolto a La Sapienza, ad Ortopedia. “Quest’anno Medicina ha visto un nuovo taglio da 9.224 a 9.100 posti”. Lo dichiara Andrea Torti, coordinatore di Link-Coordinamento universitario, il quale prosegue: “La progressiva riduzione del numero di posti per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e’ inaccettabile e va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, gia’ colpito da un test assolutamente iniquo”. “E’ inaccettabile che uno studente in uscita dalle scuole superiori non possa scegliere liberamente il suo percorso di studi, i test non valutano realmente la preparazione, ma vogliono selezionare e ridurre in numero i futuri studenti universitari. La sentenza di Milano sul numero chiuso a Studi umanistici dimostra che la selezione all’ingresso e’ ingiusta e va abolita, servono assunzioni e finanziamenti per garantire il diritto costituzionalmente sancito di accedere ai gradi piu’ alti degli studi” dichiara invece Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti.

“Non possiamo trascurare le mancanze di medici e specialisti che gia’ oggi si palesano nel nostro Sistema Sanitario, e che in futuro si aggraveranno notevolmente se non ci sara’ un ripensamento delle modalita’ di accesso al corso di Laurea di Medicina e Chirurgia e del concorso di specialita’ attraverso l’aumento del numero delle borse e attraverso una programmazione di lungo periodo sui bisogni di salute del nostro Paese. Diciamo chiaramente che la progressiva riduzione dei posti a Medicina, con la scomparsa di migliaia di medici nei prossimi dieci anni portera’ ad una vera e propria estinzione di questa figura” prosegue Martina Carpani, coordinatrice della Rete della conoscenza. “Dopo anni di denunce da parte nostra cadute nel vuoto, anche l’Ordine dei medici comincia a mettere in discussione questa programmazione- riprende e conclude Andrea Torti- I tempi sono maturi per aprire un dibattito pubblico sul sistema di accesso alla formazione medica per abolire il numero chiuso”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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