TREMONTI (ASPEN): EMETTIAMO TITOLI ESENTI DA IMPOSTA A LUNGHISSIMA SCADENZA.

Rinnovare un patto di fiducia con gli italiani

“Niente patrimoniale perché sarebbe distruttiva di banche e assicurazioni, niente ricorso al Mes e alla troika ma un grande piano di ricostruzione nazionale basato sull’emissione di titoli pubblici italiani a lunghissima scadenza e basato sulla fiducia: esenti da ogni imposta, presente e futura, come è stato per un secolo e mezzo”, Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia e già ministro dell’Economia, spiega a Formiche.net  la sua proposta per cercare di uscire dall’emergenza del coronavirus e guardare alla fase della ripartenza.

“Intanto, diciamo cosa non fare”, spiega il professore, “la patrimoniale perché è distruttiva di banche e assicurazioni. Non applicare formule coercitive o forzose. Tutto questo aumenta la sfiducia e porta la fuga di capitali. L’elemento essenziale in questo contesto dove prevale la paura è contrastarla lavorando sulla leva della fiducia. Più o meno un secolo e mezzo fa, in una situazione ancora più drammatica, Quintino Sella introdusse la formula ‘esenti da ogni imposta presente e futura’. Questa formula cancellata nel 1986 va subito reintrodotta e posta alla base di emissioni di titoli strutturate in una logica fiduciaria, di lungo periodo ed elaborata per valorizzare il nostro enorme patrimonio pubblico” .

L’ex ministro dell’Economia con Formiche.net parla anche del ruolo della BCE  precisando “Bene il bazooka di Draghima c’è un’altra formula che è il debito nazionale collocato via Bce, uno strumento molto importante e utile. Tuttavia, non è risolutivo. Non ci sono garanzie sulla durata, sulla quantità dei titoli che è possibile comprare, e sui criteri di riparto per nazione. La Bce è necessaria ma non sufficiente. La gestione del debito nazionale resta ai singoli Stati”.

E sull’emergenza coronavirus Tremonti non ha dubbi “il problema non è vincere la guerra. Il vaccino sarà trovato. Il problema è vincere la pace in un mondo che sarà profondamente diverso”.

L’intervista completa è disponibile sul sito www.formiche.net

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