TRASPORTI. SPOSTAMENTI TRA REGIONI, TRIPLICATI PASSEGGERI SU FRECCE E INTERCITY.

“DA 8MILA A 22MILA IN UN GIORNO, PIÙ CHE RADDOPPIATA OFFERTA DI CORSE NAZIONALI” (DIRE) Roma, 4 giu. “Da 8mila a 22mila in un giorno. Sono quasi triplicati dalla scorsa settimana i passeggeri di Frecce e Intercity. In tanti hanno deciso di raggiungere in treno amici e parenti lontani nel primo giorno di liberta’ di movimento tra regioni. A loro disposizione un’offerta di corse nazionali Trenitalia piu’ che raddoppiata, passata da 58 a 128 treni, trai quali il nuovo Frecciarossa Torino – Reggio Calabria arrivato a destinazione in perfetto orario. Su 26 treni si e’ raggiunto il sold out, che vale comunque soltanto il 50% dei posti offerti dalla capienza massima di ciascun treno. L’altra meta’ resta infatti vuota e invendibile, per distanziare le persone, come richiesto dagli attuali protocolli di sicurezza. E comunque, a fine giornata, mediamente un posto su due, anche di quelli in vendita, e’ rimasto vuoto. Insomma, siamo ancora ben lontani dai tempi pre-Covid, anche se i segnali positivi, soprattutto in vista della prossima estate, non mancano e vanno coltivati”. È quanto fa sapere Fs sul suo portale fsnews.it. “Stazioni quindi oggi molto piu’ animate delle settimane passate, ma con un movimento sempre tranquillo e ordinato di viaggiatori che si sono lasciati sottoporre ai controlli del termoscanner prima di accedere all’area partenze delle principali stazioni AV italiane e salire su treni ad Alta Velocita’ e Intercity. Il controllo preventivo, che impone lo stop a chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, si aggiunge alle tante misure messe in campo dalle societa’ del Gruppo FS per tutelare la salute di viaggiatori e personale. Anche sui regionali l’affluenza ha fatto un balzo in avanti del 32% rispetto alle medie della scorsa settimana. Alle 17 i passeggeri erano oltre 300mila, a fine giornata se ne attendono almeno 450mila sulle oltre 4600 corse disponibili. I numeri sono in costante crescita, e lasciano ben sperare, ma valgono ancora poco meno di un terzo rispetto a quelli realizzati in tempi migliori, a scuole aperte. Anche qui il vincolo del distanziamento e’ sempre stato rispettato con un indice di riempimento medio del 35%, calcolato sui posti realmente utilizzabili, ossia sempre la meta’ di quelli esistenti. Senza strappi ma con fiducia, anche l’Italia del treno si e’ dunque rimessa in moto”. 

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