TERREMOTO. PIROZZI: NO ESPROPRIO TERRENI CASETTE, PALAZZO CHIGI APRE STRADA SPECULAZIONE?

(DIRE) Roma, 14 lug. – “Sta succedendo una cosa gravissima. Nella Legge di stabilita’ del dicembre 2017 e’ inserita una norma che richiede alla Protezione civile di sondare il terreno per un eventuale esproprio dei terreni su cui risiedono i SAE (strutture abitative di emergenza). Era una soluzione che avevamo gia’ rifiutato a gennaio 2018, e che invece non solo non e’ stata stralciata ma anzi: gli si da’ attuazione aprendo cosi’ la strada alla futura speculazione. La presidenza del Consiglio chiede alle Regioni, con una lettera datata 20 giugno, quanto gli costerebbe espropriare tutte le aree dove sono state realizzate le cosiddette ‘casette’. Il 95% di questi terreni e’ agricolo. Facile immaginare come basterebbe, in una futura amministrazione, cambiare la destinazione di questi terreni, aprendo la strada alla speculazione edilizia che deturperebbe i nostri borghi e non solo: per quanto riguarda Amatrice, inserita nel parco nazionale del Gran Sasso sarebbe un doppio scempio. È una vergogna, soprattutto perche’ si sta tradendo un patto fra Stato e cittadini, che avevano gia’ optato per l’affitto di queste aree. Dichiaro che se questa decisione non verra’ ritirata, in totale accordo con Filippo Palombini attuale sindaco di Amatrice, partira’ una diffida scritta a Palazzo Chigi. E lotteremo con tutti i nostri mezzi per salvare le nostre terre da una seconda distruzione”. Lo denuncia Sergio Pirozzi, consigliere regionale del Lazio, presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) ed ex sindaco di Amatrice.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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