TERREMOTO. MULÈ: CHIEDERE RICOSTRUZIONE A CRIMI È VUOTO A PERDERE.

(DIRE) Roma, 19 mag. – “Da Norcia e da tutti i centri piccoli e grandi sfregiati dal terremoto di tre anni fa si alza un grido di indignazione: non vogliamo piu’ baracche ma l’unica grande opera possibile e cioe’ la ‘ricostruzione’. Una ricostruzione post sisma che e’ ferma al palo per l’incapacita’ e l’indifferenza di dilettanti allo sbaraglio che occupano le poltrone del potere: ci sono ancora 50 mila tonnellate di macerie da rimuovere dopo quasi tre anni, viabilita’, ospedali, scuole, centro storico, botteghe e piccole fabbriche… tutto da risollevare. Rivolgere un appello al Commissario nominato dal governo e al sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi affinche’ diano priorita’ immediata ai territori del centro Italia come quelli di Norcia, che devono ripartire e non diventare spettri di una vita precedente, e’ come chiedere a Toninelli di sbloccare i cantieri: un vuoto a perdere”. Cosi’ Giorgio Mule’ il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, in visita a Norcia e nei paesi colpiti dal sisma del 2016. “Oltre alle case c’e’ la gente qui- continua- abbandonata da uno Stato che Stato piu’ non e’. Da quando e’ iniziata la legislatura, Forza Italia ha provato in Parlamento con tutti i mezzi di dare la sveglia agli incapaci. Ma nulla li smuove, neppure la pieta’. Chi si rialza lo fa da solo come dimostra l’esempio della candidata di Forza Italia alle Europee Arianna Verucci e della sua “Vetusta Nursia”, chi riparte lo fa da solo. E chi non si rialza abbandona i territori. Noi di Forza Italia non ci arrendiamo e continuiamo orgogliosamente e caparbiamente a lottare al fianco di chi pretende di vivere per non morire un’altra volta”, chiude Mule’. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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