Terme romane, Ottaviani: deliberata la riapertura dei reperti sepolti dalle precedenti amministrazioni.

villacomunale2Dopo la confusione che si era creata di recente sulle terme romane – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – abbiamo adottato una delibera con la quale viene disposta la riapertura dell’impianto termale e degli altri reperti archeologici presenti sull’area posta a ridosso della Villa Comunale. Inoltre, è stato chiarito con grafici e tavole catastali che l’intervento edilizio proposto da un privato sulla particella n. 159 non riguarda l’area delle terme romane, ma un altro sito che la Sovrintendenza per i Beni Archeologici e la Direzione Regionale competente non hanno ritenuto di interesse archeologico. Abbiamo, comunque, imposto al privato la tutela e la salvaguardia di qualsiasi reperto che dovesse emergere nel corso della cantierizzazione che riguarda un’area, purtroppo, qualificata come edificabile dal Prg e ribadita come tale, appunto edificabile, dalle amministrazioni comunali del 2004 e del 2011. Per questo motivo, in controtendenza rispetto al passato, abbiamo deliberato la riapertura dei reperti delle terme romane, attraverso il finanziamento del nuovo progetto di un privato, riportando alla luce quei resti sui quali in passato vennero stesi asfalto e cemento. Il patrimonio archeologico appartiene all’intera collettività e non è permesso ad alcuna amministrazione di “abbelarlo”, per utilizzare uno slang neologico.

Visite: 39