Sora: Progetto M.I.A.: riscoprire e tramandare l’identità di città colpite dal terremoto.

terremotoL’architetto Paolo Emilio Bellisario ha scelto la Città di Sora come caso studio di partenza per il progetto Mapping Identity through Architecture che ha come obiettivo riscoprire e tramandare l’identità di Città colpite dal terremoto. Il progetto, presentato il 17 gennaio scorso in occasione del convegno “Terremoto della Marsica” tenutosi a Pescina e più recentemente anche a Sora nell’ambito dell’incontro “Stampa 3D e Coworking”, organizzato da Stefano Grimaldi, sarà al centro di un prossimo e più grande evento da strutturarsi in autunno presso il Museo della Media Valle del Liri. Al momento il lavoro è incentrato su riproduzioni in stampa 3D di alcuni isolati di Città in modo da sfruttare le nuove tecnologie per raccontare la nostra storia e permettere a tutti, anche i non addetti ai lavori, di riappropriarsi della propria identità.

“Quello su Sora è il punto di partenza di un approccio ripetibile per tutte le città colpite da terremoto. L’idea – spiega l’architetto Bellisarionasce dall’esigenza di creare nuove forme di relazione all’interno del territorio, una maggiore consapevolezza della propria identità, delle proprie origini, in modo da permettere l’elaborazione di documenti di indirizzo strategico sulla programmazione di un territorio, in grado di ricucire profondi strappi economici, urbani e sociali. Un terremoto, infatti, non è unicamente un evento naturale che abbatte abitazioni o monumenti, ma anche un evento sociale che scombina profondamente il vivere collettivo”.

Il progetto si propone significativi obiettivi tra cui: creare un database di informazioni, favorire l’incontro di tecnici, studiosi e professionisti del settore con le amministrazioni ed enti deputati alla gestione del territorio, ricostruire un quadro complessivo dei danni causati dal terremoto sul patrimonio edilizio della Media Valle del Liri, e su Sora, stabilire l’assetto del centro urbano prima del sisma, evidenziare le scelte compiute nei lunghi anni della ricostruzione del patrimonio storico-architettonico, indagare le diverse fonti sui monumenti distrutti, non ricostruiti o radicalmente danneggiati, confrontare la situazione di Sora con altri centri storici abbandonati o ricostruiti in altro sito o con altro impianto e molto altro.

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