SOMALIA. AMNESTY ACCUSA: ANCORA VITTIME CIVILI NEI RAID USA

(DIRE) Roma, 2 apr. – Gli Stati Uniti sono responsabili della morte di due civili in Somalia, tra i quali un ragazzo di soli 18 anni, uccisi in bombardamenti effettuati con droni nella notte di domenica: a denunciarlo e’ l’organizzazione in difesa dei diritti umani Amnesty International.
Il governo degli Stati Uniti aveva ammesso la responsabilita’ del raid, sostenendo pero’ che le vittime erano esponenti di Al Shaabab, un gruppo islamista in lotta contro il governo di Mogadiscio e i suoi alleati internazionali.
Secondo Amnesty, che ha parlato con i familiari delle vittime e ha visionato materiale video e immagini satellitari, le vittime sono invece un giovane appena maggiorenne e una contadina di 53 anni che stava lavorando in una piantagione di banani. I due sarebbero stati uccisi in due raid distinti, il primo nella citta’ di Jilib e il secondo nel villaggio di Kumbareere.
Stando ad Amnesty, in circa dieci anni i raid aerei americani in Somalia hanno ucciso almeno 20 civili.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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