SOCIALE. CODACONS: IN CAMPO PER DIFENDERE I DIRITTI DEI DISABILI ABUSATI.

(DIRE) Roma, 14 ago. – “Sono gia’ moltissime le segnalazioni di abusi, soprusi e vessazioni di ogni tipo nei confronti dei disabili arrivate dalla Regione Lazio: queste testimonianze, inviate al Codacons da tantissimi semplici cittadini, documentano un’incivilta’ purtroppo ancora oggi diffusissima nel nostro Paese. E in un panorama del genere, tutelare e difendere i diritti delle persone con disabilita’ diventa un obbligo per tutti, e per l’Associazione in primis”, cosi’ in una nota diffusa dal Codacons. Per farlo, il Codacons ha deciso di scendere in campo a fianco dei piu’ deboli segnalando e denunciando questi abusi: – La prima battaglia e’ stata intrapresa nei confronti del Comune di Roma e delle sue ‘strade-cratere’ ed ha portato all’invio di una diffida – il cui primo firmatario e’ proprio l’On. Guidi, da sempre impegnato nelle campagne a sostegno della diversita’ – nella quale sono stati messi in risalto “tutti i rischi e le difficolta’ che i cittadini affetti da disabilita’ motoria sono costretti ad affrontare quotidianamente a causa dell’incuria con cui viene governata la citta'”. – Una task force del Codacons e’ inoltre scesa in campo contro i gestori delle terme della Ficoncella, denunciandoli alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per i reati di truffa e abuso di potere, dopo che e’ stata documentata la loro aggressione nei confronti di un disabile, per costringerlo a pagare l’ingresso, nonostante sia notoria la gratuita’ per i diversamente abili. “E questi sono solo degli esempi: non c’e’ giorno in cui non si levi un grido disperato per la dignita’ calpestata delle persone diversamente abili. Ora il Codacons– prosegue il comunicato- estende il suo appello e chiede ai cittadini laziali di segnalare all’indirizzo info@codacons.it tutti gli episodi analoghi, per contribuire a costruire un Paese piu’ civile. L’Associazione segnalera’ a chi di dovere tutte le situazioni piu’ critiche e, in caso di possibili reati, provvedera’ a denunciare i responsabili”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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