SMOG. DA LEGAMBIENTE 10 PROPOSTE ‘GREEN’ SU MOBILITÀ IN MANOVRA 2019.

ACCISE PROPORZIONALI INQUINAMENTO, VOUCHER MILLE EURO MOBILITA’ ECO (DIRE) Roma, 1 ott. – Accise carburanti proporzionali all’inquinamento, voucher mobilita’ sostenibile di mille euro a chi rottama la vecchia auto, sostegno alla mobilita’ sostenibile finanziati dalle aziende ed enti pubblici per dipendenti e familiari. Sono solo alcune delle proposte lanciate da Legambiente, nell’ambito del convegno Green Mobility oggi a Roma, per la Legge di stabilita’ 2019 in cui propone una rimodulazione delle tasse sul trasporto e di favorire un diverso modo di muoversi. Tutto questo nel giorno in cui scattano i blocchi alla circolazione delle auto piu’ inquinanti in tante citta’ italiane. Per l’associazione “bisogna avere il coraggio di ripensare il carico fiscale che grava sulla mobilita’ delle persone e puntare su un’efficace e innovativa rivoluzione urbana che si chiama green mobility, sempre piu’ sostenibile, alternativa, connessa, condivisa, multimodale, elettrica. In che modo? Orientando le tasse sui trasporti in misura proporzionale all’inquinamento e allo spreco, facendo valere il principio ‘tanto inquino tanto pago’ e incentivando la mobilita’ sostenibile”. Si va, ad esempio, dalla rimodulazione delle accise sui carburanti in rapporto all’inquinamento (meno cara la benzina, un po’ piu’ caro il gasolio), all’introduzione di ‘voucher per la mobilita’ sostenibile’ di mille euro spendibili in abbonamenti al trasporto pubblico, noleggi ed e-bike per chi rottama la vecchia auto; dall’incentivo fino a 6mila euro per l’acquisto di un’auto elettrica al sostegno delle forme di sharing mobility (mezzi e viaggi), fino alla regolamentazione dei mezzi di micromobilita’ elettrica (dal monoruota al monopattino) al sostegno dei Comuni per investimenti e programmi sfidanti di mobilita’ sostenibile. “Il gettito fiscale del settore trasporto e mobilita’ – spiega Legambiente -ammonta ad oltre 72 miliardi di euro nel 2017: meta’ dei quali deriva da accise e Iva sui carburanti e il restante ripartito tra tasse sull’assicurazione, l’acquisto, il possesso (bollo), i ricambi e la gestione. Tasse che vanno nella fiscalita’ generale, che non servono per coprire i costi sociali dei trasporti e delle volte sono perfino ingiuste: spesso, paga di piu’ chi inquina di meno”.

“Non ci basta qualche incentivo o qualche autobus elettrico, ne’ vogliamo nuove e altre tasse da aggiungere alle tante che gia’ paghiamo nel settore dei trasporti. Ma vogliamo che si inizi a cambiare, con tutta la progressivita’ possibile, il pesante carico fiscale che grava sulla mobilita’ delle persone in Italia – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente – Proprio la finanziaria deve diventare l’occasione per spostare la montagna di soldi che gira intorno al trasporto in una chiave trasparente e che incentivi gli spostamenti puliti. Le proposte che formuliamo mirano ad iniziare un cambiamento, progressivo ma radicale, del sistema fiscale che grava sui trasporti, con l’obiettivo di guardare a quel che desideriamo si realizzi tra 10 o 15 anni: dalle modalita’ degli spostamenti (piu’ intermodalita’ e condivisione dei veicoli e dei viaggi), ai veicoli per trasportare persone e merci (leggeri, emissioni quasi zero, rinnovabili), alla maggior sicurezza (dalle infrastrutture alle coperture assicurative), alle stesse necessita’ di trasporto”, conclude Zanchini. Tra le altre proposte: agevolazione Iva per la sharing mobility (10%, come sui biglietti di mezzi pubblici) e le flotte aziendali elettriche usate come veicoli in condivisione anche per gli spostamenti privati dei dipendenti: in questi casi la detrazione Iva nell’acquisto o noleggio dei veicoli e’ 100%; incentivo fino a 6mila euro per chi acquista un’auto elettrica (meta’ se plug-in); colonnine di ricarica, incentivo ai privati, locali pubblici, garage, ecc…: detrazione del 50% delle spese in 10 anni come nel caso di ristrutturazioni edilizie. Inoltre l’energia elettrica per la ricarica in ambito pubblico non deve essere gravata di alcuna accisa. Sul fronte dell’autotrasporto, basta sconti fiscali per la trazione a gasolio; per quanto riguarda la micromobilita’ elettrica, monopattini, monoruota ed altri (hoverboard e skateboard), muscolari, elettrici ed elettromuscolari, dovrebbero essere sottoposti a norme assimilate a quelle delle e-bike. Inoltre deve essere consentito il trasporto gratuito sui mezzi pubblici. Per concludere: permettere, a chi usa o possiede un’auto elettrica, di scambiare elettricita’ in rete; privilegiare, nei trasferimenti statali ai Comuni, i Comuni che si sono dati piani sfidanti, con obiettivi di mobilita’ basse emissioni, elettrificazione, smartless, quartieri ‘car free’, ridisegno spazio pubblico per privilegiare altre funzioni urbane.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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