SMOG. BONELLI: GOVERNO IMMOBILE, PRESENTIAMO DENUNCE IN TUTTE LE PROCURE.

(DIRE) Roma, 16 gen. – “L’emergenza sanitaria causata dallo smog che coinvolge la stragrande maggioranza delle citta’ italiane e’ derubricata ad un fatto di cronaca e non assunta dalla politica e dal governo come la priorita’ delle priorita'”. Lo denuncia il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Il ministero dell’Ambiente tace, le Regioni tacciono, i comuni adottano provvedimenti emergenziali come il blocco delle auto in assenza di provvedimenti strutturali come un piano forte sul trasporto pubblico, la conversione del parco automobilistico privato verso l’elettrico, l’efficienza energetica nelle case, l’estensione delle ZTL nelle citta’ e della gratuita’ del trasporto pubblico per una fascia maggiore di popolazione. In Italia- continua l’esponente dei Verdi- circolano 52 milioni di autovetture con un dato pro-capite maggiore di tutta Europa mentre, secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, 208 persone muoiono in Italia a causa dello smog: una drammatica emergenza sanitaria nel nostro paese di cui nessuno parla a partire dal nostro Parlamento e dai partiti che sostengono la maggioranza di governo. La stessa Agenzia Europea sull’Ambiente- continua Bonelli– nello studio scientifico sull’impatto dell’inquinamento in Europa da Pm 10 e 2,5, biossido di azoto e ozono, conferma dati drammatici per il nostro paese: 76.200 decessi prematuri solo nell’anno 2016 e 717.200 anni di vita persi, mentre l’Organizzazione mondiale della Sanita’ ha calcolato che in Italia l’impatto economico dell’inquinamento e’ pari a 87 miliardi di euro all’anno, ovvero 1400 euro a persona neonati compresi. E’ scandaloso che l’emergenza sanitaria causata dallo smog, che si ripropone ogni anno, non sia affrontata da chi ne ha la responsabilita’ politica e giuridica”. Conclude: “Nei prossimi giorni presenteremo denunce in tutte le Procure della Repubblica delle citta’ interessate dall’inquinamento atmosferico a partire da Roma, Torino, Milano, Vicenza, e altre, affinche’ siano aperte inchieste penali considerato che l’aumento dell’inquinamento di 10 µg/m³ giornaliero di PM10 e’ stato associato invece a un aumento dello 0,27% della mortalita’ cardiovascolare e allo 0,56% di quella respiratoria secondo gli studi epidemiologici”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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